Casa Cattolica: «Chi controlla voto e scrutinio?»

I coordinatori di Casa Cattolica, per verificare la validità delle operazioni di voto, chiederanno a Monte Titoli, all’ufficio soci di Cattolica Assicurazioni e per conoscenza alla Consob l’elenco di tutti i soci che hanno chiesto direttamente il biglietto di assemblea, indispensabile per esercitare il voto, al proprio istituto di credito o intermediario finanziario.

Casa Cattolica
La presentazione di Casa Cattolica, 4 luglio 2020

Manca poco alle 24 di martedì 28 luglio, termine ultimo in cui sarà possibile votare telematicamente per l’assemblea straordinaria del 31 luglio con oggetto la trasformazione della società cooperativa fondata nel 1896 in Società per azioni.

Lo scorso 27 giugno, per la complessità delle operazioni di voto e per il fatto che un numero importante di soci non aveva ricevuto nei tempi previsti le schede di voto, solamente 1376 soci su 18mila e 600 hanno votato. Come comunicato nei giorni scorsi, il Tribunale delle Imprese di Venezia ha convocato per il giorno 17 agosto un’udienza per discutere relativamente all’impugnazione dell’Assemblea presentata da decine di soci per le numerose presunte irregolarità.

Ora l’attenzione si sposta sull’assemblea straordinaria del 31 luglio, nella quale i soci potranno esprimere telematicamente o per raccomandata il proprio voto entro martedì 28 luglio.

Le associazioni dei soci che fanno parte di CASA CATTOLICA, la rete territoriale che unisce le associazioni dei soci, i rappresentanti delle imprese, delle istituzioni e della società civile contrari a quella che definiscono una «svendita a Generali», evidenziano di non aver potuto nominare i loro rappresentanti per partecipare alle operazioni di scrutinio.

Già nei giorni scorsi CASA CATTOLICA aveva evidenziato «dubbi sulla regolarità delle operazioni di voto perché Computershare, la società delegata, ha previsto che si possa votare da un unico indirizzo email un numero illimitato di volte».

«Sostanzialmente, una persona che avesse in mano una carta d’identità del socio e il biglietto di partecipazione all’assemblea dello stesso, potrebbe votare per lo stesso».

«Ora l’unico modo concreto per verificare la validità del voto è vedere quanti soci hanno effettivamente richiesto personalmente i biglietti di partecipazione all’Assemblea alla propria banca, rilasciati da Monte Titoli».

Per questo CASA CATTOLICA manderà un esposto alla Consob per chiedere che siano resi noti gli elenchi e le date in cui tutti i soci hanno chiesto a Monte Titoli, tramite gli istituti bancari, il biglietto di assemblea che attesta i requisiti di socio.

Nello stesso esposto alla Consob, i coordinatori di CASA CATTOLICA, chiederanno alla stessa di sollecitare l’ufficio legale di Cattolica Assicurazioni a rendere pubblici i verbali di voto entro massimo 3 giorni dallo scrutinio, per permettere ai soci di verificare se il loro voto è stato conteggiato correttamente.

«Nella contestata assemblea straordinaria di sabato 27 giugno, la società già a mezzogiorno del medesimo giorno aveva comunicato i risultati tramite comunicato stampa. I nominativi, però, con l’elenco dei votanti, sono stati resi noti solamente mercoledì 22 luglio, 25 giorni dopo, dopo numerose richieste formali e mettendo in conoscenza la Consob» dicono da Casa Cattolica.

Relativamente all’Assemblea Straordinaria del 31 luglio, nel documento inviato alla Consob CASA CATTOLICA chiederà a Cattolica Assicurazioni di rendere noto il nome dei votanti specificando favorevoli, contrari, e astenuti, indicando in particolare se sono stati annullati dei voti specificandone i motivi.

La risposta di Cattolica Assicurazioni

«In relazione a quanto comunicato da CasaCattolica, si evidenzia che secondo le leggi vigenti legate all’emergenza Covid, è la società Computershare il Rappresentante designato per tutti i soci azionisti e non vi è alcuno scrutinio, se non la raccolta dei voti e la relativa comunicazione in sede assembleare. Il Gruppo ribadisce inoltre di aver sempre rispettato tutte le indicazioni provenienti dalle Autority».