Caro-bollette, Spi e Federconsumatori del Veneto lanciano un vademecum
Il rincaro delle bollette rischia di mettere in ginocchio sei anziani veneti su dieci, quelli che portano a casa pensioni inferiori ai 1.000 euro lordi al mese, che corrispondono a circa 700 euro netti. Questo l’allarme lanciato da Spi Cgil e Federconsumatori del Veneto.
La crescita del prezzo della luce (+30%) e del gas (+15%) si tradurrà in un aumento in fattura di circa 315 euro l’anno per una coppia di pensionati con consumi medi. Ma l’impatto sarà ben superiore se, come annunciato ieri da Nomisma, la bolletta del gas rincarerà nel 2022 del 50%. In questo caso l’extra spesa annua sarebbe di circa 630 euro.
Proprio in considerazione di questo trend inflazionistico, il sindacato dei pensionati (Spi) regionale, in collaborazione con la Federconsumatori, ha realizzato un opuscolo ad hoc, pensato soprattutto per aiutare gli anziani a risparmiare sui consumi e quindi sulla bolletta.
Il vademecum – stampato in 6mila copie – sarà distribuito nelle sedi del sindacato presenti in tutto il Veneto. L’opuscolo è diviso sostanzialmente in quattro parti. Una è riservata alla lettura della bolletta e delle sue principali voci. La seconda si concentra sul bonus energia e sui requisiti per beneficiarne.
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La terza è dedicata a una lunga serie di accorgimenti da adottare per ridurre, e anche di molto, l’importo in fattura. Nell’ultima sezione il sindacato e l’associazione dei consumatori elencano una serie di consigli per scongiurare le tante truffe perpetrate nel mondo delle forniture energetiche nei confronti soprattutto di persone anziane, preferibilmente sole.
«Siamo molto preoccupati – confermano Rosanna Bettella, segretaria dello Spi Cgil del Veneto e Giovanna Capuzzo, presidente regionale di Federconsumatori -. La stangata in arrivo sulle bollette rappresenta un colpo davvero duro per il portafoglio di molte famiglie e degli anziani. Secondo una indagine del sindacato, nella nostra regione 490 mila pensionate, l’82% del totale, e 195mila pensionati, il 40%, portano a casa un assegno di circa 700 euro netti al mese. Fra questi molti non hanno i requisiti per il bonus energia».
«Come faranno ad affrontare i rincari, soprattutto se davvero il costo del gas aumenterà del 50%? Con il nostro opuscolo – concludono le due segretarie – siamo convinti che potremmo aiutare molti anziani a ridurre l’impatto degli aumenti e a comprendere le voci in bolletta. Oltre, ovviamente, a scongiurare eventuali truffe».
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