«Caporeparto aggressivo»: sciopero alla Coca Cola di Nogara

Oggi, martedì 13 settembre, la logistica della Coca Cola di Nogara è stata interrotta da uno sciopero a oltranza, avviato attorno alle 14 del pomeriggio, a cui hanno preso parte una cinquantina di lavoratori e lavoratrici appartenenti all’appalto logistica-magazzino. I lavoratori e le lavoratrici si oppongono al reintegro sul posto di lavoro di un ex…

Oggi, martedì 13 settembre, la logistica della Coca Cola di Nogara è stata interrotta da uno sciopero a oltranza, avviato attorno alle 14 del pomeriggio, a cui hanno preso parte una cinquantina di lavoratori e lavoratrici appartenenti all’appalto logistica-magazzino. I lavoratori e le lavoratrici si oppongono al reintegro sul posto di lavoro di un ex caporeparto, allontanato a seguito di un’aggressione ai danni di un delegato sindacale della Filt Cgil Trasporti.

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«L’ex caporeparto è noto nel “cantiere” per i suoi metodi aggressivi, fatti di insulti e minacce che talvolta sfociano in vere e proprie aggressioni fisiche. A suo carico risultano infatti esserci 6 denunce di aggressione, quattro delle quali sono in nostro possesso, di cui almeno una ancora in corso e passibile di effetti giudiziari» spiega la Cgil in una nota.

«Benché demansionato, i lavoratori e soprattutto le lavoratrici dell’appalto logistica della Coca Cola di Nogara non si sentono più sicuri a lavorare fianco a fianco a tale soggetto e chiedono il suo spostamento in reparto più isolato, e continueranno a protestare fintanto che la controparte aziendale (la cooperativa titolare dell’appalto) non proporrà una soluzione efficace».

La mobilitazione continuerà domani, mercoledì 14 settembre, dalle 8.30 alle 17.

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Aggiornamento: lo sciopero continua anche giovedì e il sindacato chiama la Prefettura

Continua la mobilitazione e una nuova giornata di protesta con totale astensione dal lavoro è stata infatti indetta anche per giovedì 15 settembre, dalle 8.30 alle 17.30.

«Risulta francamente incomprensibile la posizione della Cooperativa Copernico, di Kuehne Nagel (la multinazionale della logistica che è la vera titolare dell’appalto) e della stessa Coca Cola, che sembrano poco sensibili all’ambiente di lavoro, dove serve più rispetto e dignità. Nel cantiere risulterebbero almeno 6 denunce per aggressioni fisiche e/o verbali, l’ultima delle quali ha costretto un delegato sindacale Filt Cgil a ricorrere alle cure dei sanitari» riprendono Alessandro Poles, Segretario Generale Filt Cgil Verona, e Luis Everton da Silva, Filt Cgil Verona.

«Come Sindacato diciamo che la vertenza riguardante il cantiere della logistica alla Coca Cola di Nogara ha conosciuto oggi un preoccupante stallo, con i lavoratori e le lavoratrici, da una parte, che si rifiutano di entrare fintanto che non verranno prese le misure necessarie a mantenere un ambiente consono, mentre dall’altra parte, la controparte aziendale, la cooperativa Copernico, ma anche la stessa Kuehne Nagel, si è irrigidita nelle sue posizioni, rifiutandosi di venire incontro alle richieste dei lavoratori e delle lavoratrici».

«Dal momento che la vertenza riguarda il tema della salute e la sicurezza sui luoghi di lavoro e investe, viste le complicazioni in atto, anche l’aspetto dell’ordine pubblico, come Sindacato dei lavoratori Filt Cgil Verona abbiamo chiesto l’intervento della Prefettura locale alla quale abbiamo sollecitato “un incontro urgente al fine di stimolare ragionamenti condivisi che possano tutelare la salute e la sicurezza all’interno dell’impianto”».

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