Cantina Soave, Raifer: «Annata positiva, ma il vino vive di eventi»

Abbiamo parlato con il direttore generale di Cantina di Soave, Wolfgang Raifer, per fare il punto sul 2020 della cantina e sulle prospettive per l’annata in corso.

Wolfgang Raifer, direttore generale di Cantina di Soave
Wolfgang Raifer, direttore generale di Cantina di Soave.

In occasione del prossimo numero di Verona Economia, dedicato al vino e al settore vitivinicolo, abbiamo intervistato il direttore generale di Cantina di Soave Wolfgang Raifer, per farci raccontare la loro realtà. La cantina è stata fondata nel 1898, è una realtà che dura da più di 120 anni ma, come afferma Raifer «una situazione come quella del 2020 non si era mai presentata».

Com’è stato il 2020 di Cantina Soave?

La difficoltà maggiore è stata la tutela dei nostri collaboratori: allo scoppio della pandemia abbiamo subito adottato tutte le misure necessarie, evitando così delle infezioni in azienda. Abbiamo avuto pochissimi casi, grazie alla premura dei dipendenti nel rispetto delle regole. L’azienda ha inoltre avuto un forte sostegno da parte della clientela, non abbiamo mai utilizzato gli ammortizzatori sociali e abbiamo visto la suddivisione del nostro pubblico sia in Italia che all’estero che non ha mai interrotto la catena del nostro lavoro.

soave I vitigni della Cantina di Soave
I vitigni della Cantina di Soave.

Per quanto riguarda l’export, avete riscontrato problemi?

Non ci sono stati problemi con l’export, ci sono stati alcuni giorni negativi, ma davvero molto pochi. I pochi problemi che abbiamo riscontrato sono stati agli esordi della pandemia, nel mese di marzo dello scorso anno, quando molti trasportatori si sono rifiutati di mandare i propri autisti in Italia per raccogliere la merce e trasportarla nuovamente all’estero. Rimangono tuttavia dei fatti irrilevanti nel complesso dell’annata.

Quali sono invece le vostre previsioni per il 2021?

Premetto che l’anno di bilancio di Cantina Soave non è un anno solare ma parte dal 1° di luglio per terminare alla fine di giugno, quindi coinvolge parzialmente due anni solari. Nonostante nel 2021 ci sia ancora questa situazione pandemica presente e nonostante la situazione rimanga difficile e di tensione, la stiamo man mano superando. I fatturati sono costanti, grazie anche al lavoro fatto negli ultimi anni. Ora è abbastanza difficile lavorare con nuova clientela per l’impossibilità avere un rapporto diretto con essa. Nel mondo del vino è un fattore molto importante, pensiamo a fiere ed eventi, annullate sia nel 2020 che nel 2021. Sono occasioni molto importanti per approcciarsi con i propri clienti e per incontrarne di nuovi. Nonostante ciò, siamo riusciti a ottenere qualche nuovo cliente, seppure con i nuovi mezzi di comunicazione sia un po’ più difficile. Il mondo del vino vive anche del contatto, della presenza fisica sul territorio, degli assaggi: tutto questo filtrato dalla videoconferenza risulta difficile.

LEGGI LE ULTIME NEWS DI ECONOMIA

Ricevi il Daily

VUOI RICEVERE OGNI SERA IL QUOTIDIANO MULTIMEDIALE VERONA DAILY?

È GRATUITO! CLICCA QUI E SEGUI LE ISTRUZIONI PER RICEVERLO VIA EMAIL O WHATSAPP
(se scegli WhatsApp ricorda di salvare il numero in rubrica)

OPPURE
CLICCA QUI PER ISCRIVERTI AL CANALE TELEGRAM