Canapa shop, un dipendente: “Spostarci? Grave danno economico”

Tra le richieste della Lega, quella di vietare l’apertura di negozi di cannabis light nelle vicinanze delle scuole, spostando quelle esistenti. Siamo stati nel Canapa shop di Corso Porta Nuova che si trova a pochi passi da un istituto scolastico

Il via libera all’apertura dei Canapa Shop era arrivato il 22 novembre 2016. Da allora anche a Verona hanno cominciato a circolare i primi prodotti a base di canapa, e con loro, anche i primi malumori di una parte di cittadini contrari alla diffusione di queste sostanze. Nelle ultime settimane anche il Ministro Salvini ha espresso i propri timori esortando le forze di polizia a monitorare quei luoghi che ha definito “di diseducazione di massa”. Una decisione che ha ricevuto il plauso del sindaco di Verona Sboarina e della Lega scaligera, che si è detta indignata per la localizzazione di alcuni negozi, che attualmente si trovano nelle vicinanze di scuole e luoghi sensibili, e, sempre secondo la Lega, andrebbero spostati. Siamo stati al Cannabis Store di Corso Porta Nuova, che si trova a pochi passi da un istituto scolastico, e abbiamo chiesto l’opinione di un dipendente.

“I nostri prodotti non possono essere venduti ai minori di 18 anni”, sottolinea Pietro Cornacchia, dipendente del Cannabis Store Amsterdam di Corso Porta Nuova. “C’è una legge che ci consente di vendere questo tipo di prodotti”, e prosegue: “noi non vendiamo alcun tipo di droga. Qui ci sono solo prodotti che fannobene, come il CBD, che non ha effetti psicotropi ed aiuta le persone.”