Bob, il robot veronese che sfiderà il mondo: il Copernico-Pasoli vola a Panama
Redazione
L’IISS Copernico-Pasoli partecipa al 5° Premio Innovazione-1° Premio Daily con il progetto “Bob”.
Il Premio Innovazione 2025 è un’iniziativa organizzata da Associazione Verona Network con il patrocinio di Fondazione Cariverona, rivolta alle scuole superiori, agli ITS e scuole di formazione post diploma, con l’obiettivo di premiare i migliori progetti e iniziative nei settori startup, innovazione, tecnologia, sostenibilità, accessibilità, creatività e organizzazione, realizzati da classi o da gruppi di studenti del medesimo istituto.
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IISS Copernico-Pasoli presenta: “Bob”
Quando scuola, passione e tecnologia si incontrano, nascono storie straordinarie. È il caso del team di studenti dell’Istituto Copernico-Pasoli di Verona, che ha costruito Bob, un robot capace di conquistare il primo posto nella competizione First Tech Challenge Italia. Ora li aspetta il prossimo passo: i mondiali a Panama, a ottobre 2025.
Coordinati dai professori Davide Moschini (informatica) e Flavio Dal Bosco (filosofia), gli studenti hanno vissuto un’esperienza formativa e umana fuori dal comune, con un laboratorio che è diventato un luogo di creatività, tecnica e amicizia. Ospiti del Premio Innovazione, hanno raccontato il loro percorso con entusiasmo e orgoglio.
Professore Moschini, com’è nato il laboratorio da cui è uscito Bob?
È un progetto che portiamo avanti da un paio d’anni nel nostro laboratorio STEM. I ragazzi si trovano ogni settimana, lavorano attorno ai tavoli, costruiscono, programmano, sperimentano. È una didattica completamente diversa: i ragazzi non vogliono uscire quando suona la campanella, anzi ci chiedono di restare. E questo entusiasmo è contagioso anche per noi docenti.
Dennis, raccontaci chi è Bob.
Bob è il robot che abbiamo costruito insieme a partire dai kit del Rev Robotics, quelli ufficiali della competizione. Ha sei ruote, un braccio motore e una pinza capace di raccogliere e posizionare oggetti (i “pixel”) su canestri o ganci. Il suo numero ufficiale è 25147: è il nostro simbolo e il nostro compagno di gara. La costruzione è durata circa sei mesi, con tantissime ore di lavoro e un grande sforzo per conciliare tutte le idee del team.
Massimiliano, com’è andata la gara?
Abbiamo partecipato alla FTC a Lignano Sabbiadoro, dove c’erano anche squadre da Africa, Romania, Colombia e Venezuela. Ogni giorno si facevano 3-4 match, sempre con alleati diversi, quindi serviva anche coordinazione tra squadre. Bob ha fatto il suo dovere, noi pure: e alla fine, contro ogni aspettativa, abbiamo vinto. È stata un’emozione fortissima.
Simone, oltre al robot avete curato anche un video per la parte comunicativa.
Sì, la competizione prevedeva anche una sezione legata alla comunicazione, dove raccontare un’eccellenza del territorio in linea con i valori di sostenibilità. Abbiamo scelto Money Group e Unicredit, con cui abbiamo realizzato uno spot video, girato con mezzi “di fortuna” ma tanta passione. È stato fondamentale anche questo per il nostro punteggio finale.
Giorgia, ora vi aspetta Panama. Come vi state preparando?
Siamo emozionati, è come vedere un sogno realizzarsi. Ma abbiamo anche una sfida concreta: trovare i fondi per affrontare il viaggio. Abbiamo attivato una piattaforma, Idearium, per la raccolta fondi, e stiamo coinvolgendo aziende e realtà del territorio. Il 18 giugno incontreremo di nuovo Unicredit, sperando di allargare la rete di sostenitori. Bob andrà aggiornato: per la First Global ci verrà fornito un nuovo kit, con cui costruiremo il robot da portare ai mondiali.
Dennis, cosa ti ha lasciato questa esperienza?
Mi ha fatto innamorare dell’ingegneria. Costruire Bob mi ha avvicinato al mondo della tecnologia e dell’innovazione, e oggi sogno di diventare ingegnere, magari proprio in ambito robotico.
Massimiliano, hai già in mente il tuo futuro?
In questo momento penso solo al mondiale! È un’occasione che non avrei mai immaginato. Ma di sicuro, questa esperienza mi ha insegnato a credere di più in me stesso.
Simone, per te che sei appassionato di comunicazione?
Realizzare il video è stata una grande soddisfazione. Essere valutati a livello internazionale per un progetto multimediale è qualcosa che porterò con me. È un motivatore, un modo per capire su cosa migliorare e su cosa continuare.
Giorgia, tu di cosa ti occupi nel team e come guardi al futuro?
Mi occupo della parte sponsorizzazioni e contatti, anche grazie all’interesse che ho verso il mondo economico. Questo progetto mi ha aiutata a capire cosa voglio fare: probabilmente continuerò con Economia. Intanto ci tengo a dire che il nostro team è composto da 17 persone, anche se oggi qui c’è solo una rappresentanza: è grazie al lavoro di tutti che siamo arrivati dove siamo.
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