Blocco dello shopping natalizio, orafi e gioiellieri in crisi

Lo stop alle cerimonie e ricorrenze ha causato un blocco dello shopping natalizio, con la conseguente crisi di orafi e gioiellieri. Christian Salvi, presidente di Federpreziosi-Confcommercio Verona, spiega: «Il mercato è fermo. A differenza di altri comparti, nel nostro l'online è poco sviluppato in quanto il cliente vuole valutare e soppesare attentamente l'acquisto».

Situazione pesante e prospettive tutt’altro che positive per orafi e gioiellieri del Veronese. Lo stop di cerimonie e ricorrenze ha contribuito al drastico calo delle vendite di gioielli e preziosi, mentre i tanti punti interrogativi sullo shopping natalizio, che vale il 60% circa del fatturato annuale, alimentano il pessimismo.

«C’è poco, pochissimo movimento, i clienti che accedono ai nostri negozi si contano sulle dita di una mano e le vendite sono in forte calo rispetto allo scorso anno – spiega Christian Salvi, presidente di Federpreziosi-Confcommercio Verona -. Questo è il periodo in cui, in una situazione di normalità, si pensa ai regali di Natale e si entra nelle gioiellerie per chiedere informazioni, guardare e valutare. Ma è tutto fermo: di gente in giro ce n’è davvero poca, complice la limitazione imposta agli orari di ristoranti e locali, e per la nostra categoria è una sorta di lockdown anticipato».

«A differenza di altri comparti, nel nostro l’online è poco sviluppato in quanto il cliente vuole valutare e soppesare attentamente l’acquisto, per cui non possiamo fare affidamento neppure su questa valvola di sfogo -, conclude Salvi -. La situazione è molto grave e rischia purtroppo di peggiorare».