Blocchi sul Brennero, Luppi: «L’Europa non interviene»

In seguito ai nuovi divieti imposti dall'Austria che impediscono la circolazione notturna di veicoli pesanti al valico del Brennero, Luca Luppi, presidente di Casartigiani Verona, afferma: «L'Austria va in lockdown totale ma apre le piste da sci per farci concorrenza. Impone le sue regole in un'Europa che non interviene».

autostrada mezzi pesanti brennero camion veicoli transito

Nuovi divieti imposti dall’Austria con gravissime ripercussioni per il nostro settore autotrasporti. L’Austria, infatti, ha introdotto il divieto di transito notturno di veicoli pesanti al valico del Brennero. Un inasprimento, previsto da un’ordinanza emanata il 20 novembre scorso, che ha, per certi aspetti, un impatto più forte rispetto al divieto perché prevede l’eccezione soltanto per veicoli full electric e a idrogeno (veicoli che ad oggi non vengono ancora prodotti di serie), mentre vengono esclusi anche i mezzi a gas. In più, si introduce il principio di eccezione per il traffico di origine o destinazione anche per il divieto notturno (che fino ad oggi non ha mai visto applicato tale principio). L’ordinanza amplia quindi fortemente la discriminazione tra gli operatori del Tirolo e quelli dei Paesi confinanti come l’Italia e la Germania.

Leggi anche: Autotrasporti, controlli intensificati: al Quadrante Europa 25 sanzioni

«L’Austria va in lockdown totale, ma apre gli impianti sciistici, per farci concorrenza – afferma Luca Luppi, presidente di Casartigiani Verona -. Bloccano i trasporti e impongono regole in una Europa che non interviene. E il nostro Ministro dei Trasporti che dice? Non pervenuto. Sia ben chiaro non abbiamo nulla contro gli sciatori, ma prima la salute. Vista la situazione e visto che parliamo tanto di Europa unita, sarebbe il caso di chiarire in modo definitivo come operare sul corridoio del Brennero, per evitare ogni sei mesi di trovarci nella stessa situazione. Ci chiediamo per quale motivo il nostro Stato non intervenga per chiudere le frontiere come hanno fatto loro e non venga posta la questione a livello comunitario, vista la situazione pandemica in corso ed il loro noto atteggiamento poco collaborativo».

LEGGI LE ALTRE NEWS DI ECONOMIA