Bandiera bianca per il 25% delle agenzie di viaggio venete

La pandemia ha messo in ginocchio soprattutto le agenzie di viaggio: tra il 20 e il 25% in Veneto rischia infatti la chiusura. I limiti agli spostamenti tra Regioni e il clima di incertezza hanno infatti reso difficile la situazione ad agenzie e tour operator.

aereo viaggio

Delle circa mille e 200 agenzie di viaggio attive in Veneto «stimiamo che tra il 20% e il 25% abbiano già deciso di chiudere». Lo spiega all’agenzia “Dire” Giancarlo Reverenna, presidente Fiavet Veneto.

«Parlare dei soldi persi ormai è un esercizio futile -, continua Reverenna in merito al permanere delle restrizioni fino a dopo Pasqua -. Qualsiasi tipo di iniziativa che inibisca la mobilità tra le regioni equivale a una chiusura per noi, non abbiamo opportunità di vendita del prodotto. Un prodotto che, nel corso dell’ultimo anno, si è dovuto evidentemente evolvere, puntando sul turismo esperienziale e di prossimità, con escursioni giornaliere che hanno una redditività media di cinque euro lordi per persona. E la cosa non è facile visto che i veneti quando si muovono all’interno della regione non si rivolgono alle agenzie, anche per via delle seconde case».

Al di là della Pasqua, però, il problema è che «non è possibile programmare. Bar e ristoranti in qualche modo nel giro di 48 ore riescono ad attrezzarsi, noi senza un minimo di programmazione, che significa almeno un semestre, siamo morti. Anche perché in questo momento l’offerta turistica è circa il 10% di quella che c’era pre-Covid e quest’anno se ci va di lusso faremo il 30% del fatturato 2019. È anche da questa situazione di difficoltà nascono le indicazioni alla Regione date nel corso dell’audizione in commissione Turismo sui progetti veneti relativi al Pnrr».

«Alla Regione chiediamo che se deve spendere dei soldi lo faccia investendo in strumenti che diano pari dignità alle aziende che hanno voglia di correre e che investa nel personale per i controlli sull’abusivismo -, conclude Reverenna che, scendendo nel concreto, chiede di «aprire a tutte le attività del settore turistico il bando per progetti di promocommercializzazione, che ora prevede che siano ammessi solo i progetti che coinvolgono almeno tre strutture ricettive, e di sviluppare un marketplace dove chi ha un prodotto turistico può metterlo in vendita».

Ricevi il Daily

VUOI RICEVERE OGNI SERA IL QUOTIDIANO MULTIMEDIALE VERONA DAILY?

È GRATUITO! CLICCA QUI E SEGUI LE ISTRUZIONI PER RICEVERLO VIA EMAIL O WHATSAPP
(se scegli WhatsApp ricorda di salvare il numero in rubrica)

OPPURE
CLICCA QUI PER ISCRIVERTI AL CANALE TELEGRAM