Banca Valsabbina propone ai soci di “congelare” l’utile

Il CdA di Banca Valsabbina, nella seduta di ieri, ha deliberato di proporre all’Assemblea dei Soci di destinare l’utile di esercizio interamente a riserva, fatta salva la quota destinata al fondo di beneficenza.

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La grave emergenza conseguente all’epidemia da COVID-19 che il nostro Paese e l’Europa stanno affrontando, ha portato a importanti limitazioni del sistema economico e produttivo. In considerazione dello scenario attuale, ma soprattutto in riferimento a un possibile futuro di tensione finanziaria, la BCE, con una raccomandazione del 27 marzo 2020, ha chiesto alle banche da essa stessa vigilate di non procedere al pagamento dei dividendi riferiti all’esercizio 2019 almeno fino al 1° ottobre 2020.

Successivamente, Banca d’Italia ha accolto l’invito della BCE ed esteso la raccomandazione anche alle banche da essa stessa vigilate (tra cui rientra Banca Valsabbina) e sottoposte alla sua supervisione diretta.

L’obiettivo è quello di destinare gli utili relativi all’esercizio 2019 al rafforzamento dei mezzi propri, cercando di mettere il sistema finanziario nella condizione di assorbire eventuali perdite determinate dall’emergenza sanitaria e di continuare a svolgere il fondamentale ruolo di supporto all’economia.

Il Consiglio di Amministrazione di Banca Valsabbina, nella seduta del 15 aprile 2020, ha deliberato di proporre all’Assemblea dei Soci – che sarà chiamata ad approvare il bilancio – di destinare l’utile di esercizio interamente a riserva, fatta salva la quota destinata al fondo di beneficenza.

«Il bilancio 2019 è stato molto positivo per Banca Valsabbina – ha dichiarato il Presidente, Renato Barbieri – con un’importante crescita commerciale, un significativo calo dei crediti deteriorati e un utile netto che ha superato i 20 milioni di euro. Tuttavia, in questo scenario di incertezza, abbiamo preferito attenerci prudenzialmente alle indicazioni delle Autorità di Vigilanza. Dal canto nostro – ha concluso Barbieri – continueremo a mettere in campo tutte le risorse necessarie a sostenere il tessuto economico dei territori dove siamo presenti».