Auto elettriche, raddoppiate le colonnine di ricarica
La guerra allo smog nelle città passa anche dal raddoppio (+94%) delle colonnine di ricarica per le auto elettriche in quattro anni. È quanto emerge da un’analisi dell’Unione europea delle cooperative Uecoop sugli ultimi dati Istat disponibili in relazione alle limitazioni al traffico in molte città italiane, da Roma a Torino, per l’emergenza inquinamento nell’aria.
La crescita delle colonnine di ricarica – spiega l’analisi di Uecoop – procede in parallelo con il raddoppio delle auto elettriche ed ibride plug negli ultimi dodici mesi hanno segnato il record di 17.065 immatricolazioni segnalando una sempre più decisa transizione verso una mobilità sostenibile sia nel trasporto domestico che in quello commerciale e nelle attività di servizi secondo l’elaborazione di Uecoop su dati Unrae.
A fronte della crescita dei motori alternativi – evidenzia l’Unione europea delle cooperative – si registra invece il crollo (-22,2%) degli acquisti di auto diesel all’1 gennaio 2020 rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. La città che può vantare il maggiore numero di punti dove fare il pieno di elettricità – sottolinea Uecoop – è Milano (391) seguita da Torino (278) e Firenze (173) che hanno anche la più alta presenza media ogni 10 chilometri quadrati sul proprio territorio. Mentre Roma, che è alle prese con uno dei periodi più lunghi di limitazioni del traffico nella sua storia moderna, – rileva Uecoop su dati Istat 2018 – è quarta a livello nazionale con 161 colonnine. Fra le grandi città del sud, Bari può contare su 27 postazioni di ricarica, Napoli 26 e Palermo 6.
La nuova mobilità, che vede impegnate le cooperative con mezzi sempre meno inquinanti, comporta investimenti che non sempre gli enti locali nel pubblico e le aziende e le famiglie nel privato possono affrontare – afferma Uecoop – per questo è necessario stanziare risorse per incentivare la transizione green. Oltre al maggior costo rispetto ad altri tipi di motorizzazioni, il freno principale ai mezzi ibridi ed elettrici – evidenzia Uecoop –è la mancanza di un’estesa e capillare rete di colonnine di ricarica che è fondamentale se si usa il mezzo per fare consegne, trasportare persone o spostarsi con frequenza su tragitti più o meno lunghi nonostante l’autonomia di alcune auto elettriche sia adesso in grado di superare i 300 chilometri a ricarica.
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