Assemblea Confcooperative Verona, confermati i vertici

L'assemblea provinciale di Confcooperative Verona riconferma il presidente Fausto Bertaiola e la vice Erica Dal Degan.

Confcooperative Verona - Assemblea 2020
Erica Dal Degan e Fausto Bertaiola, riconfermati vicepresidente e presidente di Confcooperative Verona

Squadra che vince non si tocca. A conclusione del mandato quadriennale, l’assemblea provinciale di Confcooperative Verona, chiamata al rinnovo delle cariche istituzionali, ha riconfermato alla guida il presidente Fausto Bertaiola e la vicepresidente Erica Dal Degan.

Il 2019 si è chiuso con saldo positivo per l’Unione, rappresentata da 318 cooperative associate, circa 65mila soci e un fatturato totale aggregato che supera i 6 miliardi di euro, con un incremento del 6% della base associativa, rispetto all’anno precedente.

«Quattro anni impegnativi – per stessa ammissione del presidente Bertaiola – di risanamento, progetti, investimenti e servizi resi alle cooperative e al territorio veronese».

Costruttori di bene comune. Energia per i Territori e per le Comunità” era infatti il titolo dato all’assemblea, chiamata ad identificare le direttrici di azione e sviluppo della cooperazione veronese per il prossimo quadriennio.

Permangono – è stato ammesso – criticità irrisolte, prima tra tutte la perdurante crisi economica, e la mancata ripresa, che si sono tradotte in una stagnazione che si prospetta di lunga durata. «Una crisi – ha sottolineato Bertaiola –, che vede l’agricoltura sempre più in difficoltà e sempre meno competitiva, in balia degli effetti del cambiamento climatico e che in alcuni comparti rischia l’estinzione».

«Una società – ha aggiunto il presidente di Confcooperative Verona – che crea ogni giorno nuove emarginazioni e nuove forme di emarginazione alle quali il welfare dello stato non riesce a dare risposte. Risposte rispetto alle quali il sistema della cooperazione sociale, nella sua attività di supplenza svolta con sacrificio ed efficienza, è chiamata direttamente in causa. Le cooperative di lavoro che si trovano ingiustamente assimilate a forme criminose che prosperano sullo sfruttamento di altre persone».

Confcooperative Verona - Assemblea 2020

Alla luce di quanto sopra, le sfide dei prossimi quattro anni chiedono di trovare il giusto equilibrio tra la competitività e il rispetto dei principi fondanti della cooperazione.

«Se da un lato il mercato spinge sempre più verso le aggregazioni – ha proseguito il presidente – dall’altro non dobbiamo perdere il collegamento con il territorio e con il socio, che rappresenta la nostra prima ragione di essere».

Un aspetto su cui ha insistito anche la vicepresidente Erica Dal Degan, che è anche a capo di Federsolidarietà. «La dimensione territoriale ci permette di dare attenzione ai problemi dei nostri cooperatori, ai loro bisogni ma anche ai loro sogni» ha evidenziato. «Federsolidarietà, che nel 2014 associava 94 cooperative sociali, ora ne associa 106 e il fatturato complessivo è passato da 118 milioni di euro a 170 milioni di euro».

«Ci sono cooperative sociali ed imprese sociali eccellenti che da anni si distinguono per la qualità dei servizi, per la capacità di innovare e per la loro solidità economica, e che al tempo stesso investono risorse per costruire coesione, diffondere valori e cultura, riattivare luoghi e relazioni, mettendo la propria organizzazione al servizio della costruzione della comunità».

«Queste imprese possono e devono essere attrattive per i giovani. Dobbiamo raccogliere la sfida di alimentare la passione dei giovani per il nostro modello, che racchiude cuore, passione, generosità, prossimità con i territori di appartenenza – ha concluso – perché Verona è un contesto ricco non solo economicamente ma anche a livello di risorse sociali».