Amministrative 2019, Confartigianato: “Ripartire da comunità per crescita sostenibile”

La Confederazione regionale e le Associazioni provinciali di Confartigianato hanno prodotto un documento che verrà consegnato ai candidati a sindaco alle prossime elezioni amministrative di maggio, come contributo di riflessione e proposta. Le tendenze demografiche e i nuovi addensamenti occupazionali pongono problemi inediti per la realtà dei comuni veneti. Anziché indugiare sull’allarmismo, Confartigianato Imprese Veneto…

La Confederazione regionale e le Associazioni provinciali di Confartigianato hanno prodotto un documento che verrà consegnato ai candidati a sindaco alle prossime elezioni amministrative di maggio, come contributo di riflessione e proposta.

Le tendenze demografiche e i nuovi addensamenti occupazionali pongono problemi inediti per la realtà dei comuni veneti. Anziché indugiare sull’allarmismo, Confartigianato Imprese Veneto ha analizzato la situazione in chiave di “crescita sostenibile” proponendo piste di lavoro che i comuni sono chiamati a valutare e condividere anche valorizzando lo strumento dell’associazionismo.

«Associazionismo, associazionismo, associazionismo! Superare la frammentazione decisionale è la chiave di volta – afferma Agostino Bonomo Presidente di Confartigianato Imprese Veneto –. Dobbiamo ripartire dalle comunità per una crescita sostenibile.»

«Denatalità e ambiente — prosegue — richiedono un’intensa e attrezzata collaborazione tra comuni che deve declinarsi su 4 linee. In primis il governo del territorio con un coordinamento terzo riprendendo il ruolo delle Province, poi aggregazione sui servizi complessi ai cittadini per attrarre giovani e famiglie e aiutare gli anziani. Bisogna inoltre lavorare sulla macchina amministrativa, grazie anche al digitale, per una diminuzione dei costi pro capite senza rinunciare alla rapidità e infine collaborare per monitorare i bandi UE ed essere da stimolo per partenariati territoriali che intercettino fonti di finanziamento».

«I quasi 300 comuni sotto i 5mila abitanti, e non solo loro – continua Bonomo – devono avviare processi di innovazione e inclusione sociale (servizi, trasporto pubblico, banda larga e turismo) e innovazione ambientale (qualità dell’aria, risparmio energetico, riqualificazione edilizia e mobilità).»

«Con queste premesse — conclude il presidente — abbiamo deciso di scegliere un arco di proposte per una crescita sostenibile, mettendo al centro la salvaguardia dell’ambiente: riqualificazione insediativa e governo dei flussi di traffico, inclusione sociale (mobilità delle persone, digitale e welfare), attualità dell’associazionismo tra comuni unitamente all’invito ad un approccio strategico, più efficace e meno frammentato.»

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