Amazon a Verona, parla Massimo Castellani

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All’indomani della notizia da parte di Amazon dell’apertura di un nuovo deposito di smistamento in città, il segretario della Cisl Verona avanza dubbi. A preoccuparlo l’impatto ambientale che i magazzini del colosso avranno su un territorio già in crisi sulla viabilità e sull’inquinamento dell’aria.

«I tempi cambiano — dice il segretario — e come abbiamo letto in questi giorni il territorio scaligero è entrato nell’interesse dei nuovi mercanti, delle piattaforme mondiali e-commerce. Sistemi di vendita non più definibili “futuro” in quanto rappresentato realtà importanti sia in termini di fatturato che di opportunità occupazionali.»

L’arrivo di Amazon a Verona porterà ripercussioni non solo a livello economico ma anche a livello sociale e ambientale. «L’attenzione ambientalista — prosegue Castellani — non è più un interesse riservato ad una ristretta cerchi di intellettuali ma, purtroppo, incide sulla salute di noi tutti.»

«Ben vengano quindi i magazzini verticali di Amazon o di ogni altra piattaforma — aggiunge — ma l’attenzione di chi è chiamato ad amministrare e decidere dovrà, perentoriamente, inserire nei costi e benefici dell’operazione l’impatto ambientale su un territorio già in crisi sulla viabilità e sull’inquinamento dell’aria.»

«Quando avvistiamo dei cambiamenti epocali — conclude il segretario — il primo pensiero per noi tutti dovrà essere: quanto impatta sull’ambiente? O, ancora meglio, ridurrà l’impatto sull’ambiente rispetto a prima? Dovrà essere questo il discrimine nelle scelte che siamo chiamati a compiere.»

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