Coldiretti Verona a Torino in difesa della carne italiana

Sono stati i Giardini Reali di Torino a fare da cornice ieri alla Giornata nazionale della carne italiana celebrata all’interno del Villaggio della Coldiretti che proprio in Piemonte detiene il primato italiano nella valorizzazione delle carni da razze storiche italiane.

Presente anche una nutrita rappresentanza veronese con oltre 200 agricoltori e allevatori scaligeri, guidati dal presidente Daniele Salvagno, accompagnato dalla vice Franca Castellani e dal direttore Giuseppe Ruffini insieme a migliaia di colleghi, consumatori, cuochi, nutrizionisti e gourmet arrivati a Torino per l’occasione.

È la rivincita della carne con il #bisteccaday per circa il 95% degli italiani che, nonostante gli allarmismi infondati, le provocazioni e le campagne diffamatorie, non rinuncia ad un alimento determinante per la salute. – commenta Coldiretti Verona –  Si assiste a una storica inversione di tendenza con l’aumento di oltre il 5% della spesa delle famiglie italiane per la carne nel 2018. L’aumento dei consumi riguarda tutte le diverse tipologie di carne da quella di pollame (+4%) a quella di maiale (+4%) fino a quella bovina (+5%) che fa registrare il maggior incremento nel primo trimestre rispetto all’anno precedente, in un quadro di sostanziale stagnazione della spesa alimentare (+1,4%)”.

Le carni nazionali e veronesi sono più sane, perché magre, non trattate con ormoni (a differenza di quelle americane) e ottenute spesso nel rispetto di rigidi disciplinari di produzione che assicurano il benessere e la qualità dell’alimentazione degli animali. – sottolinea Daniele Salvagno –  Ben vengano iniziative come questa di Torino per rilanciare un alimento come la carne ed evidenziare le fake news che rimbalzano sui social dove non è difficile trovare che mangiare carne, latte o uova faccia sempre male o che chi è intollerante al lattosio non deve mangiare nessun formaggio, tra le bufale alimentari virali in rete. Invece non esiste nessuno studio che provi che mangiare carne anche in giuste quantità sia dannoso per la salute mentre al contrario, i vantaggi di una dieta completa che la includa sono scientificamente indiscussi. Se ne può fare a meno integrando la sua mancanza con altri prodotti animali, come uova in primis, latte e derivati, e in alcuni casi assumendo integratori di vitamine e minerali”.

Serve educazione e soprattutto rispetto per tutti i diversi stili alimentari ai quali l’agricoltura italiana e veronese può offrire grandi opportunità di scelta grazie ai primati conquistati nella qualità e nella biodiversità –  conclude Giuseppe Ruffini”.

Al villaggio Coldiretti di Torino erano presenti il Ministro delle Politiche Agricole Gian Marco Centinaio e quello dell’Ambiente Sergio Costa oltre al presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo.