Amarone 2015, in Gran Guardia il trionfo dell’Anteprima

Il 2018 è stato un anno fortunato per l’Amarone veronese, il vino di fascia premium che registra segno più per enoturismo e mercato interno e chiusura stabile per l’export. Lo certifica l’Osservatorio vini della Valpolicella per l’anteprima Amarone 2015 in Gran Guardia dal 2 al 4 febbraio.  Il re dei vini scaligeri ha chiuso lo scorso anno con un giro d’affari di 334 milioni di euro, compensando il -6% del 2017 e la frenata dovuta al 2014.

Male la Germania (-40% lo scorso anno, ma che mantiene il 16% del mercato) anche se in parte dovuta all’exploit dell’anno precedente che ha causato eccedenze nelle scorte. Cina e Giappone stanno dando segnali interessanti di crescita (5%) mentre il Regno Unito registra un +15% in prossimità della Brexit e gli Usa si collocano al secondo posto del podio estero (+3% nel 2018, 15% come quota di mercato).

L’annata del 2015 registra quasi 14 milioni di bottiglie prodotte, con una qualità nelle uve che ha fatto gridare al miracolo enologi e produttori. “La 2015 è un’annata perfetta – ha affermato il direttore generale ed enologo di Cantina Valpolicella Negrar Daniele Accordini – le condizioni climatiche hanno rasentato la perfezione: in vigna sono state trovate uve spargole, asciutte, con un grado zuccherino in continua crescita”.

L’amarone ha ancora un mercato da scoprire, puntando a consumatori attenti alla qualità e consapevoli della raffinata produzione della zona veronese. Negli stessi giorni dell’anteprima infatti si tiene il Valpolicella education program , un corso aperto a 25 operatori del settore, giornalisti e influencer internazionali. Promosso dal Consorzio Tutela Vini Valpolicella in collaborazione con le Università di Verona e di Milano, mira a creare una rete di Valpolicella wine specialist” selezionati fra le 60 candidature pervenute, con esame finale.

 

 

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