ADOA, Tomezzoli: «Fondamentale fare rete»

Luca Tomezzoli è membro del Consiglio direttivo di Adoa Verona (Associazione Diocesana Opere Assistenziali), la realtà che nell'ambito della Diocesi di Verona si occupa di opere di assistenza. Pensata negli anni Duemila, la volontà era quella di affiancarsi allo Stato, sempre in maggiore difficoltà, nel garantire assistenza e cura alla persona. «La Diocesi di Verona…

Luca Tomezzoli è membro del Consiglio direttivo di Adoa Verona (Associazione Diocesana Opere Assistenziali), la realtà che nell’ambito della Diocesi di Verona si occupa di opere di assistenza. Pensata negli anni Duemila, la volontà era quella di affiancarsi allo Stato, sempre in maggiore difficoltà, nel garantire assistenza e cura alla persona.

«La Diocesi di Verona – racconta Tomezzoli – ha voluto testimoniare una presenza, capendo che era importante dimostrare di esserci nei fatti, sostenendo gli enti sul territorio che si occupavano di questo. La necessità era quella di impedire la desertificazione di un mondo di volontariato che rischiava di non riuscire più a competere con uno scenario molto più difficile e molto più problematico, fatto di maggiori rischi personali e maggiori difficoltà in termini normativi ed economici. Soltanto creando rete tra tutti gli enti della Diocesi che si occupavano di questo era possibile proseguire».

La svolta nel 2013

ADOA riunisce oggi 34 enti di ispirazione diocesana, conta circa 20 mila assistiti, 4500 dipendenti e 3000 volontari che si occupano di tre aree specifiche. Se all’inizio era stata pensata semplicemente con un’attenzione all’anzianità, successivamente, dal 2013 in poi, con l’entrata di una figura centrale come quella di Monsignor Pietro Fasani, l’orizzonte si è allargato verso il mondo della carità e della disabilità.

«Monsignor Pietro Fasani veniva da un’esperienza importante in Vaticano – racconta Tomezzoli, consigliere di ADOA – dove gestiva le risorse economiche. Con il suo ritorno a Verona si è fatto un salto in avanti importante. Abbiamo iniziato ad occuparci anche di opere di carità e di disabilità, sia a livello fisico che a livello psichico, e in questi ambiti si è creata una struttura che si occupa sia di formazione e cultura. Abbiamo dato il via a tavoli specifici che danno agli aderenti risposte concrete e pratiche: è un lavorare assieme su certe tematiche in maniera puntuale. Aspetti tecnici, gruppi d’acquisto, formazione del personale, della cultura, dell’innovazione, dei rapporti con l’Università di Verona: 34 enti di dimensioni diverse lavorano assieme su temi pratici, specifici, seguendo esigenze quotidiane».

Sinergia fondamentale nel 2020

In questo 2020 per ADOA è stato fondamentale essere in rete. Solo così i diversi enti sono riusciti a passarsi informazioni importanti per superare e contenere l’emergenza sanitaria.

«Per fare un esempio – racconta Tomezzoli – tutti o quasi gli enti appartenenti all’ADOA sono arrivati con circa quindici giorni di anticipo rispetto alle leggi nazionali alla chiusura delle strutture rispetto all’esterno; oppure, attivando gruppi di acquisto importanti, sono riusciti a procurare mascherine, camici e materiali di protezione individuale molto più velocemente e a prezzi molto più bassi. In particolare ci sono stati dei risk manager che si sono scambiati informazioni molto velocemente: questo ha consentito di evitare molti errori e la sinergia ha aiutato tantissimo».

ADOA modello da esportare

In questa direzioni si guarda anche per il 2021 dove l’obiettivo, facendo rete, è quello di essere sempre più efficaci.

«Non ci interessa la competitività economica – precisa Tomezzoli – ma dare risposta, secondo i principi morali a cui ci ispiriamo, a ai bisogni delle persone, che sono il nostro obbiettivo finale. Per fare questo dobbiamo lavorare ancora meglio nei tavoli tecnici, riuscire ad essere ancora più bravi nel determinare quali sono le esigenze degli enti che fanno parte di ADOA e dare risposte concrete. Non dimentichiamo che ADOA è diventata un caso nazionale: siamo stati contattati dalla CEI che, preso atto di quello che sta succedendo a Verona, ci ha chiesto di esportare questa esperienza presso altre Diocesi».

Le notizie del giorno, ogni sera, gratis, come vuoi. Clicca qui 👇

Condividi ora!