Nasce dall’intuizione visionaria della famiglia veronese Pompole l’attività di VetroCar, azienda specializzata nella riparazione e sostituzione di cristalli su qualsiasi tipologia di veicolo. Partita con un’attività di vendita e distribuzione ricambi, 20 anni fa il grande salto con la presa di coscienza che nel mercato del vetro serviva puntare su una propria rete commerciale d’espansione, sul creare una struttura dove eseguire i servizi.

Con la volontà di dare impulso a questo progetto dal 2015 l’azienda è stata riorganizzata strutturalmente e dal punto di vista manageriale con la volontà di posizionarsi sul mercato in maniera più capillare. Oggi VetroCar è presente in tutte le ragioni, con circa 300 punti tra filiali e service point nel territorio italiano.

«Dal 2015 viviamo una fase di espansione incredibile che ha visto l’azienda moltiplicare ogni indicatore economico – racconta Maurizio Acri, amministratore delegato di VetroCar –. L’azienda per il secondo anno consecutivo è tra le Best Performer italiane, ovvero tra le 300 aziende italiane cresciute di più in termini di fatturato. Addirittura, sempre per il secondo anno consecutivo, siamo tra le Fastest growing europee per il Financial Times e questo ci riempie d’orgoglio. In un mercato come quello della sostituzione vetri abbiamo indovinato il modello di operations gradito dai nostri clienti. E quando parlo di indicatori macroeconomici, per un’azienda partita da Verona che quattro ani fa aveva 11 dipendenti oggi ne ha 90, oltre all’indotto includo una fortissima crescita di possibilità di lavoro sul territorio. Abbiamo cercato di esportare in tutta Italia il modello di centralità di servizio al cliente che era nato e si era sviluppato nel territorio veronese».

Nel 2019 VetroCar ha chiuso il bilancio con una crescita ancora a doppia cifra e anche i primi dati sulle vendite del primo bimestre del 2020 confermano un trend di crescita forte che prosegue.

«Abbiamo creato le condizioni per una crescita stabile e duratura – commenta Maurizio Acri di VetroCar – e questa è la cosa di cui siamo più fieri. La crescita è ovviamente sostenuta da una continua ricerca sul come evolvere e migliorare il servizio al cliente. Noi partiamo sempre dall’assunto che l’automobilista che subisce un danno al cristallo subisce un disagio. Oggi, per affermarsi sul mercato, non basta avere delle competenze di tipo tecnico: serve arricchirle con un set di esperienze a disposizione del cliente – dal momento della prenotazione fino alla gestione del ritiro dell’auto – che possano trasformare il disagio in una vera e propria costumer experience. Per questo abbiamo puntato su un servizio di prenotazione online facile e intuitivo, mettiamo a disposizione del cliente il ritiro dell’auto piuttosto che la vettura di cortesia sebbene gli interventi durino poche ore, offriamo un servizio mobile in caso il cliente non si possa muovere eseguendo l’intervento presso l’abitazione o il luogo di lavoro. Una serie di servizi collaterali che siamo convinti possano essere un ulteriore propagatore della nostra forza commerciale sul territorio».