Accolta a Venezia l’impugnativa dei soci, Cattolica schiera la difesa

La società di assicurazioni presieduta da Paolo Bedoni conferma l'accoglimento da parte del Tribunale delle Imprese di Venezia dell'impugnativa dei soci che chiedono l'annullamento dell'assemblea del 27 giugno scorso, quest'ultimi definiti da Cattolica come «temerari».

Paolo Bedoni

I professori Mario Cera, Matteo Rescigno e Matteo De Poli sono gli avvocati a cui Cattolica Assicurazioni ha affidato la difesa nell’udienza del prossimo 17 agosto, giorno in cui la società di Lungadige Cangrande 16 comparirà davanti al Tribunale delle Imprese di Venezia dopo l‘accoglimento del Tribunale stesso dell’impugnativa depositata dai soci, riuniti solo il “tetto” di CASA CATTOLICA, contrari alla «svendita» della società cooperativa. Soci che chiedono l’annullamento della delibera dell’Assemblea straordinaria tenutasi il 27 giugno scorso concernente la delega al Consiglio di Amministrazione dell’aumento di capitale fino ad euro 500 milioni con limitazione del diritto di opzione.

Il giudice designato dal Tribunale, Lina Tosi ha convocato le parti, dicevamo, lunedì 17 agosto. Cattolica Assicurazioni ritiene del tutto infondate e temerarie le richieste dei soci attori, che – secondo la società «rappresentano una quota assai poco rilevante in termini sia di azioni che rispetto alla ampia base sociale».

Cattolica conferma anche che la delibera impugnata da detti Soci è stata autorizzata dall’Ivass e regolarmente iscritta nel Registro delle Imprese.