A22, Scalzotto: «Chiediamo la gestione ancora per due anni»

In occasione del secondo appuntamento con la Settimana Veronese della Finanza, sul tema delle infastrutture, è intervenuto Manuel Scalzotto, Vicepresidente di Autobrennero.

Manuel Scalzotto, Presidente della provincia di Verona e Vicepresidente di Autobrennero, interviene sulla questione dell’autostrada A22: «Autobrennero è la società che gestisce A22, il tratto autostradale che da Modena va al Brennero. Attualmente non ha nulla a che fare con il tunnel del Brennero, che sarà un’asta ferroviaria di implementazione dei traffici tra il mondo mediterraneo e quello mitteleuropeo».

«La questione è più amplia – prosegue Scalzotto – e va oltre alla semplice gestione dell’autostrada, c’è infatti, anche un forte elemento politico. Va ricordato che Autobrennero nasce per volontà degli enti locali, che hanno creato un’asta autostradale e l’hanno gestita per questo periodo, al termine del quale è sorto il problema di chi avrebbe gestito la A22».

«I soci pubblici hanno la stragrande maggioranza del capitale di Autobrennero, si sono proposti su due convinzioni, una di natura sociale: Autobrennero rappresenta un elemento economico ma anche sociale. È l’autostrada che ha i migliori dati sotto il profilo dell’incidentalità, del rinnovo delle strutture, di manutenzione e miglioramenti».

«Esiste poi anche il tema economico: quest’infrastruttura ha portato in questi anni non solo un beneficio, in termini di agevolazioni di traffico, ma anche in termini di ricchezza complessiva. Autobrennero è qualcosa che nasce con i territori e gli enti locali, che può essere profittevole».

Sul ruolo dell’Unione Europea, Scalzotto commenta: «Siamo andati avanti fino ad oggi molto bene e con dei risultati importanti, e ci chiediamo perché non possiamo più farlo. Questa cosa è importante: è vero che ci sono delle norme europee secondo le quali per chi vuole gestire un’autostrada, lo Stato mette a gara le concessioni, dando due indicazioni di massima: la prima è il fatto che si può derogare a questo aspetto, solo quando c’è la presenza dello Stato senza privati. Il secondo aspetto è che il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti abbia un’influenza determinante sulla gestione. Queste sono le condizioni di base con le quali però Autobrennero e i soci pubblici non sono d’accordo».

Per quanto riguarda invece la possibilità di una gara d’appalto, il Vicepresidente di A22 aggiunge: «Anche con la gara d’appalto sorgerebbe il rischio che qualche grande fondo straniero possa dare delle condizioni magari migliorative rispetto a quello che è oggi Autobrennero. Questo avrebbe delle conseguenze negative per la provincia di Verona: non potremmo utilizzare il denaro frutto di quella gestione, per dare delle implementazioni sia sull’autostrada che sui territori circostanti. Il sindaco Sboarina ed io non siamo favorevoli alla gara, ma ci sono queste regole europee e il Governo italiano dovrebbe trovare la quadratura».

Manuel Scalzotto, Vicepresidente di A22, conclude chiedendosi se questa norma sia possibile e commenta: «Al di là degli aspetti e dell’idea di libertà e visione, c’è anche uno molto semplice e concreto. I privati hanno già detto che impugneranno di fronte a tutti i tribunali possibili e non sarà così automatico vederli liquidati».

«C’è un atteggiamento che a volte sembra anche molto lontano dalla realtà. In questo momento chiediamo all’ Unione Europea di concedere ad Autobrennero la gestione dell’autostrada ancora per un paio d’anni. Questo perché disponiamo anche di fondi per procedere con l’ampliamento con una terza corsia, con infrastrutture, miglioramenti e tutta una serie di investimenti infrastrutturali, necessari non solo al nostro territorio ma anche all’Italia», conclude Manuel Scalzotto, Vicepresidente di A22.

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