“100+100”, il modello didattico di Ance

ance 100+100
Verona Italy 5/3/2019 scuola cronaca camera di commercio, esev, presentazione finale del corso 100+100 cronaca Photo by Giorgio Marchiori

Il futuro dipende da ciò che facciamo oggi. È una delle frasi che gli studenti delle scuole veronesi hanno inciso sui davanzali delle finestre del monolocale costruito grazie al progetto “100+100”, l’ambizioso modello didattico, unico a livello nazionale, che propone un rapporto innovativo tra il mondo dell’istruzione e della formazione professionale, utilizzando inoltre efficacemente lo strumento dell’alternanza scuola-lavoro.

Un percorso innovativo e sperimentale raccontato nel docufilm “Smettiamola di chiamarli sogni, è ora di chiamarli progetti” realizzato da Patrizia Adami e Riccardo Canovai e presentato oggi alla Camera di Commercio di Verona a testimonianza di come scuola e impresa hanno saputo rispondere alla responsabilità collettiva della formazione dei giovani, e cioè alla costruzione del futuro.

Questi sono ragazzi fortunati. Hanno potuto sperimentare subito un approccio diretto e pratico in un progetto che definirei bellissimo: il lavoro di squadra tra scuole ed enti promotori ha messo in contatto il mondo della formazione e dell’educazione con quello del lavoro.  – ha commentato Federico Sboarina, sindaco di Verona, intervenuto all’evento per un saluto – Fortuna quindi, ma anche capacità di mettere insieme forze diverse. Il progetto ha il plauso di chi sta parlando, e che rappresenta la città di Verona, e il mio ringraziamento va a tutti coloro che si sono spesi affinché tutto questo potesse arrivare a compimento, a partire dai ragazzi, che lascio con un pensiero: fate quello che vi piace fare nella vita, fate quello per cui vi sentite portati e, soprattutto, fatelo divertendovi”.

Nato da un’idea di Ance Verona assieme all’Ente Bilaterale ESEV-CPT, patrocinato dalla Regione Veneto e condiviso dall’Ufficio scolastico territoriale di Verona e dal Dipartimento di Scienze Umane dell’Università di Verona, “100+100”, avviato a inizio Ottobre 2018, ha creato una vigorosa comunità di apprendimento interdisciplinare in edilizia dando forma, come emerge dal docufilm, a un’esperienza entusiasmante: 140 studenti, guidati da 10 docenti e formatori, si sono messi alla prova in un vero cantiere, ciascuno nell’area di formazione specifica, apprendendo i fondamenti di un’autentica “cultura di filiera”, imparando a parlare un linguaggio comune, a condividere conoscenze e competenze differenti lavorando in un team eterogeneo. Il mondo dell’edilizia, infatti, sta cambiando rapidamente: gli impianti e i metodi costruttivi evolvono in maniera esponenziale e richiedono operatori non solo altamente specializzati, ma anche capaci di una collaborazione fattiva e un dialogo continuo con tutte le altre figure del comparto.

“Credo che con questo progetto sia stata data una risposta a uno dei nodi critici dell’Alternanza Scuola Lavoro. – ha dichiarato Augusta Celada, Direttore di USR Veneto – Ciò che la nostra società ci chiede è di integrare un saper fare con un saper essere, di coniugare una profonda sicurezza e conoscenza teorica con le regole della responsabilità e dell’autonomia. Ci si è messi in gioco, autonomamente e in squadra, sia tra studenti, ma anche tra le scuole stesse. La tecnica deve fornire un prodotto valido, per questo bisogna tenere alta l’asticella della qualità e servono progetti che vadano a rinnovare l’attività didattica ordinaria. I ragazzi hanno imparato che la condivisione fornisce il valore aggiunto che a sua volta deriva dal confronto con gli altri. E’ inoltre fondamentale continuare ad imparare anche quando si lavora, così come durante lo studio è importante anche sperimentare concretamente il mestiere”.

ance 100+100
Verona Italy 5/3/2019 Presentazione finale del corso 100+100 / Photo by Giorgio Marchiori

“La Provincia fa i complimenti all’iniziativa che ha permesso agli studenti di diversi istituti di vivere nella pratica attraverso lo scambio di informazioni e competenze per quella che sarà la vita successiva nel mondo del lavoro. – ha aggiunto David Di Michele, vicepresidente della Provincia di Verona – È un progetto unico che ritengo efficace per migliorare le specializzazioni e anche i modelli di collaborazione tra i ragazzi che imparano così a relazionarsi in maniera adeguata per quando inizieranno a lavorare”.

Sei tra Istituti scolastici ad indirizzo tecnico e Centri di formazione professionale si sono costituiti in rete, consentendo ai propri studenti di acquisire competenze immediatamente spendibili nel mondo del lavoro. Si tratta, oltre ad ESEV-CPT, del Centro di Formazione Professionale CNOS-FAP “San Zeno”, dell’ITS “Cangrande della Scala”, dell’ITT “San Zeno”, dell’IIS “Ferraris Fermi” e dell’ITIS “G. Marconi”.

All’evento conclusivo organizzato nell’Auditorium della Camera di Commercio di Verona, sono intervenuti i coordinatori del progetto: Sara Agostini Dirigente Scolastico ITS Cangrande; Luca Picotti, Direttore ESEV CPT Verona; Francesco Zamboni, Direttore CFP CNOS-FAP San Zeno Verona e Matteo Masconale, responsabile del coordinamento progettuale ed esecutivo ESEV CPT. Presenti anche tutti gli studenti protagonisti del progetto. Sono intervenuti inoltre, il Presidente di ANCE Verona Carlo Trestini, il Segretario di Formaveneto Giancarlo Vincenzi e il rappresentante delle Organizzazioni Sindacali di categoria che hanno appoggiato il progetto, Giuseppe Amato. Nel corso della mattinata, studenti e docenti formatori hanno raccontato l’esperienza vissuta fornendo approfondimenti sul percorso e sul manufatto realizzato, mentre Giuseppe Tacconi e Ioris Franceschini del Dipartimento di Scienze Umane dell’Università di Verona hanno illustrato i risultati raggiunti da questa sperimentazione e l’impatto sugli apprendimenti.

Tanto entusiasmo anche tra i ragazzi che hanno partecipato al progetto, presenti in sala: “Ringrazio tutte le persone che hanno permesso di realizzare questa iniziativa e spero che altri studenti abbiano la stessa opportunità che abbiamo avuto io e i miei compagni.” ha dichiarato Leonardo Gemma dell’IIT di San Zeno. “Se dovessi trovare una parola chiave per questo progetto dico che è stato bellissimo lavorare in compagnia” ha confessato Hisen Zendeli della Scuola Edile ESEV-CPT.

Il Presidente di Ance Verona Carlo Trestini ha commentato: “Questo progetto ha consentito ai ragazzi di imparare le regole sulla sicurezza, di sperimentarle direttamente in cantiere e mi complimento perché hanno saputo osservare le regole anche meglio di tanti imprenditori e operatori del settore. La cultura della sicurezza nei posti di lavoro è importante e va acquisita sin dai banchi di scuola. Guardando il docufilm gli studenti mi hanno davvero emozionato: ho capito che questo progetto è stato qualcosa di unico e di innovativo. Ciò che oggi richiede l’edilizia è capire che si deve lavorare in team tra le varie competenze, e questo è il punto di forza di 100+100”.

In chiusura, si è svolto un dibattito per riflettere sul cambiamento del comparto e sulle nuove strategie formative necessarie per fornire le competenze e le capacità indispensabili ai nuovi operatori della filiera, in cui sono intervenuti il Direttore di ANCE Verona Alberto Sandri, il Presidente di ESEV-CPT Marco Perizzolo, il Preside di ITT San Zeno Gianluca Rossini e le Aziende partner che hanno contribuito fornendo supporto tecnico, materiali e attrezzature: Agostini GroupGruppo StabilaIndex, Saint GobainGewiss, GiovanniniSVAI, WeberCeramica Euro,Ottoboni, Isoloconfort e Dossi Arredamenti.

Nel foyer dell’auditorium della Camera di Commercio è stata allestita una mostra fotografica, reportage di tutto il progetto, a cura del fotografo Giorgio Marchiori.

Il progetto 100+100 ha impegnato i giovani in due fasi: la prima è stata dedicata alla progettazione esecutiva, sia edilizia che impiantistica, di un monolocale; la seconda ha visto l’organizzazione di un effettivo cantiere nel laboratorio di ESEV-CPT, dove è stato realizzato il monolocale completo di impianti ad alta efficienza energetica e tecnologica, da parte dei gruppi classe di ogni singola scuola coinvolta.

Il percorso ha assunto inoltre una grande importanza anche dal punto di vista della sicurezza: i ragazzi hanno infatti dimostrato non solo di conoscere le regole ma anche di saperle rispettare durante l’iter di realizzazione del monolocale. Grazie al contributo del Banco Desio, ai ragazzi che hanno partecipato al progetto è stata regalata una maglietta colorata e brandizzata 100+100.

Al termine dell’incontro è stato possibile visitare il manufatto realizzato dagli studenti nella sede ESEV-CPT di via Zeviani 8 a Verona.