“Visioni Architettoniche”, al via il cineforum d’autore dell’Ordine degli Architetti di Verona

Redazione

| 25/09/2025
Domani, 26 settembre, parte il ciclo di docufilm “Visioni Architettoniche” con “The Promise – Architect BV Doshi”, dedicato all’architetto indiano Balkrishna Doshi, seguito da altri documentari su Cini Boeri e Mies van der Rohe.

Tre lungometraggi, tre grandi architetti scomparsi, tre autorevoli commenti d’autore. Si intitola “Visioni architettoniche” la nuova edizione del “cineforum d’autore”, ad ingresso libero, promosso dall’Ordine degli Architetti di Verona e curato dagli architetti Alice Lonardi, consigliera dell’Ordine, e Luca Ottoboni. Tre docufilm di recente uscita che offrono l’occasione per ripercorrere il profilo e l’opera di tre architetti diversi per contesto storico, geografico e culturale: dall’indiano Balkrishna Vithaldas Doshi, a Cini Boeri, al Maestro Ludwig Mies van der Rohe, uno dei maggiori esponenti del razionalismo.

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La prima data

Venerdì 26 settembre

Il via, venerdì 26 settembre alle ore 18:00 nella sala M15, sede dell’Ordine (Via Santa Teresa, 2) con “The Promise – Architect BV Doshi”, un’escursione cinematografica tra gli edifici dell’architetto indiano Balkrishna Vithaldas Doshi, già collaboratore di Le Corbusier a Parigi e vincitore nel 2018 del Premio Pritzker, il “Nobel dell’architettura”. 

Uscito a pochi mesi dalla sua morte avvenuta a gennaio 2023, il docufilm rappresenta, dunque, una sorta di memoriale e di testimonianza del suo ruolo nel campo dell’architettura: e lo fa immortalando l’anziano ma energico architetto mentre visita i suoi progetti, incontra le persone a lui più vicine e riflette sulla sua carriera.

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Sostenitore dell’uso di materiali locali e di edifici a basso consumo energetico, Doshi è stato una figura unica nel panorama dell’architettura del XX secolo, attraverso le sue opere, gli scritti e l’insegnamento. Dall’urbanistica ai singoli edifici, ha lavorato con grande generosità di spirito, impegno e dedizione verso il suo Paese e le comunità che ha servito.

A tratteggiarne il ruolo e l’opera sarà l’architetto catanese, ma veneziano d’adozione, Giovanni Leone, grande conoscitore, “discepolo” e ammiratore di Doshi: «A lui devo l’approdo a una visione dell’architettura come costruzione d’habitat – scrive Leone -, teatro di esperienza, spazio vitale e vivente quando pienamente vissuto tra spirito (dei luoghi e del tempo e del sé) e corpo (individuale e collettivo, sociale e ambientale)».

In oltre sei decenni di attività, Doshi si è ripetutamente misurato con la sfida cruciale della progettazione di alloggi per le fasce a basso reddito, in un contesto complesso come quello indiano. Ha sviluppato soluzioni e strategie spesso pionieristiche, capaci di combinare l’approccio modemista, che vuole migliorare e rimodellare l’ambiente tramite la scienza e la tecnologia, con la profonda consapevolezza delle risorse effettivamente disponibili in patria e con la conoscenza diretta della peculiare dimensione culturale, climatica e artigianale della sua terra.

Le altre date

Venerdì 17 ottobre

Il ciclo proseguirà il 17 ottobre (sempre alle 18:00) con “La casa di Cini Boeri” di Maddalena Bregani, documentario sull’intensa vita e sull’opera dell’architetta e designer Cini Boeri, attraverso i luoghi in cui ha vissuto, le testimonianze di chi l’ha conosciuta da vicino e le opere che ha realizzato.  “La casa di Cini Boeri” è la casa di una protagonista coraggiosa del Novecento, pioniera, nelle sue scelte e nei suoi progetti, di un nuovo modo di vivere che ha rivoluzionato la posizione della donna nella famiglia, nel lavoro, nella società. 

All’incontro interverrà, a commento, Cristina Moro, curatrice dell’Archivio Cini Boeri, fonte preziosa di tutte le informazioni e del materiale iconografico che illustra nel film le architetture e il design di Cini Boeri. 

Venerdì 31 ottobre

Il 31 ottobre è la volta di “Le linee della vita”, un’affascinante storia familiare raccontata attraverso lo sguardo femminile delle donne che gravitarono attorno all’architetto tedesco Ludwig Mies van der Rohe: sua moglie Ada, le sue figlie Georgia, Manna e Traudel e la sua amante Lilly Reich. Mescolando documentario e finzione con documenti inediti e straordinarie foto d’archivio, il film esplora l’universo artistico e umano di uno dei più grandi architetti e designer del Novecento, accostabile a maestri come Le Corbusier o Frank Lloyd Wright. 

Le proiezioni saranno introdotte dai saluti del vicepresidente dell’Ordine, Alberto Vignolo. 

Il ciclo di docufilm ha valenza formativa (2 crediti professionali) per gli Architetti iscritti all’Ordine.

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