Viaggio in treno nella storia d’Italia

A Porta Vescovo da oggi c’è in mostra l’evoluzione tecnologica dei treni, dai macchinari storici alle più recenti strumentazioni. Il progetto, ideato dall’Associazione nazionale del Dopolavoro in collaborazione con le Ferrovie dello Stato, si rivolge alle scuole, per mostrare ai giovani che “andare in treno rispetta l’ambiente, fa risparmiare ed è sicuro”

Il treno come motore di sviluppo, coesione sociale, cultura. All’interno di una delle strutture adibita da tempo a magazzini, della stazione Porta Vescovo, da oggi c’è un museo in miniatura della rete ferroviaria italiana. Treni che in questo caso non sfrecciano, ma si muovono in modo da farsi apprezzare dalle scuole che passeranno per vedere e conoscere più da vicino il funzionamento di questi mezzi, le regole da tenere a mente per viaggiare in sicurezza, e i valori che ruotano attorno all’utilizzo del treno.
Una volta entrati nel museo, gli studenti possono subito immedesimarsi nel ruolo di conducente, entrando nella cabina di controllo.
 Il progetto è stato realizzato dall’Associazione nazionale del Dopolavoro in collaborazione con le Ferrovie dello Stato.

Il servizio