Verona piange Alfredo Troisi, padre della stella cometa e dei Presepi dal mondo
Redazione
Si è spento ieri, 23 febbraio 2026, all’età di 86 anni, Alfredo Troisi, figura di spicco nel panorama culturale e promozionale veronese, noto soprattutto per aver dato vita a eventi e manifestazioni che hanno lasciato un segno profondo nella città di Verona e nel turismo culturale nazionale. La notizia della sua scomparsa ha suscitato profonda commozione tra chi lo conosceva, collaborava con lui o semplicemente amava le iniziative che, negli anni, ha saputo rendere un punto di riferimento.
Figura poliedrica, manager ed esperto di marketing territoriale, Alfredo Troisi ha trascorso oltre vent’anni come direttore generale dell’As.Co., l’odierna Confcommercio Verona, dando impulso a una serie di progetti tesi a valorizzare il commercio e l’immagine della città scaligera, tra cui l’ideazione della stella cometa areniana.
Con la sua visione, Troisi ha trasformato la tradizione del presepe in un evento di respiro internazionale con “Presepi dal Mondo”: una mostra che accoglie centinaia di opere provenienti da tutto il mondo, promuovendo così non solo opere d’arte legate alla Natività, ma anche il dialogo tra culture diverse attorno a un tema di profonda umanità e condivisione.
Il sindaco di Verona Damiano Tommasi esprime il profondo cordoglio della città e dell’Amministrazione comunale per l’improvvisa scomparsa di Alfredo Troisi, fondatore della rassegna ‘Presepi dal Mondo’, colui che ispirò l’architetto veronese Rinaldo Oliveri nella creazione della celebre stella cometa simbolo del Natale.
Alfredo Troisi è stato un uomo dall’instancabile creatività, manager e promotore culturale veronese, che ha saputo promuovere Verona nel mondo attraverso iniziative resistite al tempo.
«Verona perde un uomo che ha amato molto la sua città e che da appassionato stimolatore di idee, ha saputo regalarle iniziative ed eventi valorizzandone ruolo e fama nel mondo. Irrefrenabile promotore della nostra cultura e delle nostre tradizioni – lo ricorda il sindaco Damiano Tommasi –. Le sue intuizioni sono divenute simboli nel mondo, come la Stella in Bra che ha custodito nei decenni attraverso la Fondazione Verona per l’Arena, e la Rassegna dei Presepi, ancora oggi attesa e apprezzata da milioni di visitatori, una mostra che si rinnova di anno in anno tenendo viva un’arte antica. Lascia a tutta la comunità un’eredità preziosa. Alla famiglia e ai suoi cari vanno le più sentite condoglianze e l’abbraccio di tutta Verona. Mancherà quell’energia creativa – conclude il sindaco – quel suo approccio poetico capace di guardare oltre qualsiasi ostacolo e in grado di stimolare opere entrate nella storia della nostra città, valorizzatrici del suo patrimonio artistico e popolare».
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