Un circolo di lettura tutto veronese: è partito il Book Lover Club

È stato assegnato ieri sera il primo libro che sarà discusso il prossimo martedì 20 febbraio, sempre presso gli spazi di Officina 18, insieme alla blogger Beatrice Borini.

Alla base del progetto culturale “Book Lover Club”, che ha preso il via proprio ieri sera, 16 gennaio, c’è una mail. L’oggetto era “non è un libro”, il mittente era Laura Cremonesi, proprietaria insieme al fratello Sergio del coworking Officina 18, e il destinatario era Beatrice Borini, giornalista, web copywriter e curatrice del blog L’angolo dei Libri.

Il progetto che veniva proposto alla scrittrice nella mail era chiaro: fondare qualcosa che sul territorio scaligero mancava ancora. È così che, dopo qualche telefonata e un incontro a Verona, è nata l’iniziativa del “Book Lover Club”, un circolo dedicato a lettori amanti dei buoni libri disposti ad incontrarsi un martedì al mese per confrontarsi su testi assegnati di volta in volta.

Nel corso del primo appuntamento, avvenuto ieri sera alle 19, si è rotto il ghiaccio: molti sono stati i partecipanti che, con entusiasmo, hanno voluto condividere con la Borini le proprie preferenze di lettura. C’è stato chi ha citato Papillon, di Henri Charrière, chi L’amore ai tempi del colera di Màrquez; c’è stato anche chi, provenendo dalla Francia, ha citato il romanzo di Manzoni, I promessi sposi, testimoniando la celebrità dell’opera italiana all’estero.

Infine, è arrivato il momento più atteso della serata: lo svelamento del primo libro da leggere. Il filone scelto per questa fase iniziale del “Book Lover Club”, come ha sottolineato la blogger, è quello della famiglia, ma non intesa nel senso tradizionale del termine (mamma e papà); il concetto sarà molto più esteso e andrà a coprire anche scenari particolari, come per esempio il libro che sarà protagonista del prossimo incontro: L’arminuta di Donatella Di Pietrantonio. Il volume, vincitore del Premio Campiello 2017, parla della difficile infanzia di una ragazzina che, allontanata sia dalla madre adottiva che da quella biologica, trova l’unico conforto nei due fratelli e nella sorella.

Per i prossimi incontri, la scrittrice non ha voluto anticipare nulla, ma ha rassicurato i presenti circa la tipologia di libri che saranno letti: “bandita” la letteratura, non perché non ci siano libri che parlano di famiglia, anzi, ma per una questione di praticità…e scorrevolezza. Pollice in su, invece, per i thriller a sfondo famigliare che, stando alla Borini, faranno sicuramente parte della lista per le prossime letture.

Il secondo appuntamento è previsto, quindi, per martedì 20 febbraio alle 19, sempre presso Officina 18 in via Copernico 18 a Verona.

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