Tutto pronto per TEDxVerona Countdown

Redazione

| 15/11/2025
L'evento, che si svolgerà al Teatro Camploy la prossima domenica 23 novembre, è stato presentato nell’auditorium del gruppo Athesis di corso Porta Nuova. Tra i temi che saranno affrontati: cambiamento climatico, politica e giustizia ambientale, comunità e rinascimento ambientale.

Un confronto sul cambiamento climatico e sul come affrontarlo, chiedendosi se sia questo a spaventare o se preoccupino maggiormente le modifiche alle nostre abitudini che questo potrebbe comportare.
Se ne parlerà a TEDxVerona Countdown, l’evento basato sul format TED ed organizzato dal gruppo di volontari veronesi, fissato per il pomeriggio di domenica 23 novembre al Teatro Camploy di via Cantarane, nel quartiere di Veronetta.

La presentazione ufficiale si è tenuta nella tarda mattinata di giovedì 13 novembre nell’auditorium del gruppo Athesis di corso Porta Nuova, che ha visto la presenza di Matteo Guidotto, Mariachiara Dal Ben, Leopoldo Tinazzi e Luca Stoppele per il gruppo TEDxVerona, insieme all’assessora alle Manifestazioni del Comune di Verona, Alessia Rotta, e a Nicola Voltolin, dirigente di Zeep!, la digital agency del gruppo Athesis.

Imprese e turismo responsabile, ecoansia e linguaggi del cambiamento, clima e biodiversità, design e archittettura, cibo e agricoltura sostenibile, politica e giustizia ambientale, comunità e rinascimento ambientale ed infine musica, saranno gli argomenti toccati nel corso dell’appuntamento che si terrà nel pomeriggio del 23 novembre e che sarà presentato dalla giornalista Letizia Triglione

La conferenza stampa è stata introdotta dall’addetto stampa di TEDxVerona, Luca Stoppele, che ha ceduto la parola all’assessora Rotta, la quale ha sottolineato: «Abbiamo tanto bisogno, tanta sete di continua informazione in tutti i modi. Certamente lo stile, la modalità, la sostanza di TEDx aiutano tantissimo, perché permette di raggiungere con un linguaggio assolutamente attuale e contemporaneo tanti pubblici, quindi non solo chi è già sensibile. Quindi davvero credo sia un privilegio, un’occasione, un’opportunità per la serietà e per la città». 

La parola è poi passata a Nicola Voltolin, il quale ha ricordato l’appoggio fornito dal gruppo già all’inizio dell’avventura dei volontari veronesi e sottolineato: «Inevitabilmente è molto convergente con quello che facciamo noi, ci piace soprattutto il ruolo di TED e di TEDx nell’innescare, nell’attivare nuove idee. Credo che abbiamo bisogno tutti quanti di tante idee, di tanti nuovi punti di vista e quindi anche il tema di quest’anno, che racconta sì di clima ma che parla soprattutto di cambiamento e di quanto non sia qualcosa che deve spaventare, ma qualcosa con cui tutti quanti noi ci dobbiamo confrontare quotidianamente. Parlavo con Matteo prima di quanto abbia apprezzato il fatto che la narrazione che vuole diffondere TEDx quest’anno a Verona rispetto a un tema così complicato come quello del climate change sia soprattutto un approccio positivo, legato alle buone azioni, a quello che si può fare. Quindi grazie a TEDx di aiutarci ad avere idee migliori e buon TEDx a tutti». 

Matteo Guidotto, organizer di TEDxVerona, che ha raccontato l’esperienza del gruppo e il percorso che sta portando alla data del 23 novembre: «Siamo un po’ emozionati, secondo me è una cosa bella perché TEDx esiste da più di dieci anni, durante i quali abbiamo superato le diecimila presenze ai nostri eventi. Nonostante questo, l’emozione è ancora forte. L’anno scorso abbiamo scelto l’empowerment femminile, quest’anno abbiamo scelto il clima e l’ambiente e stiamo cercando di farlo sempre a modo nostro. Un modo un po’ provocatorio alle volte, un po’ curioso come dicevamo prima, un modo che cerca di dare una visione laterale delle cose, quindi raccontare un tema che fortunatamente e sfortunatamente è mainstream, perché finalmente tutti ne parlano. Il problema è il modo in cui se ne parla e noi abbiamo un po’ la presunzione di volerlo fare a modo nostro, la nostra visione laterale che fin da 2014 ci accompagna, che è quello di farlo magari con dei toni un po’ più pop per certi versi, magari con dei toni meno allarmistici per alcuni, ma la nostra missione è quella di raccontare quello che sta succedendo, che non è bello, ma dare un raggio di speranza, raccontare una dimensione delle cose che sia auspicabilmente positiva, che guardi all’innovazione e ci faccia uscire dalla sala, dopo ave sentito gli otto speaker, con una presa di coscienza forte ma non appesantiti. Volevo infine ringraziare le istituzioni che ci hanno accompagnato a mettere a terra questo progetto, le quasi 40 aziende che ci stanno supportando in questo viaggio e le 400 che ci saranno in teatro: perché siamo sold out da un bel po’ di giorni ormai. Verona è la città giusta dove poter parlare di queste cose, speriamo di poterlo fare bene, speriamo di poter coinvolgere tutti quanti al meglio». 

Ad intervenire è stato poi Leopoldo Tinazzi, del team allestimento del TEDxVerona, che ha raccontato la location in cui avrà luogo l’appuntamento: «La nostra città è la città con la quale da dieci anni ci piace interagire portando il nostro messaggio, per quanto possibile, di innovazione e tradizionalmente i nostri eventi sono sempre stati all’interno della Gran Guardia. Dall’anno scorso stiamo estendendo l’offerta anche a dei format come TEDxWomen che si è tenuto lo scorso dicembre al Teatro Ristori e per questo TEDx Countdown invece ci sposteremo al Teatro Camploy. Il Camploy, parlo da architetto, è un piccolo gioiello, abbastanza unico, nel senso che è stato un progetto portato avanti per una vita dall’architetto veronese Rinaldo Olivieri, una figura storica del professionismo veronese, è stato ricavato all’interno di una extra struttura ecclesiastica e ha la particolarità di essere un teatro diverso dai classici come il Filarmonico e il Ristori, ma richiama direttamente le origini del teatro con una conformazione tipica della Grecia Antica. quindi è molto simile al nostro Teatro Romano. Questa conformazione accelera parecchio l’intensità di quello che avviene, l’emozionalità di quello che si crea tra scena teatrale e pubblico, quindi per noi è una bellissima opportunità per declinare il nostro format anche in un contesto del genere. Dal punto di vista degli allestimenti, il teatro parla già da sé, quindi noi ci limiteremo a qualche oggetto teatrale, scenico che metteremo sul palco per accompagnare lo speaker, ma comunque avrà un suo significato legato al tema e al concetto generale del format Countdown».

Infine Mariachiara Dal Ben, del team comunicazione TEDxVerona, ha spiegato chi sono gli speaker che si avvicenderanno sul palco del Camploy e quali argomenti tratteranno: «Sono otto speaker che porteranno appunto la loro visione, le loro idee che poi cercheremo di trasformare in azioni. Abbiamo cercato personalità frizzanti, giovani che potessero portare sul palco della freschezza e che potessero ispirare noi, prima di tutto come team, e soprattutto poi il pubblico che sarà presente in sala. Tratteremo vari temi dalla politica alla giustizia ambientale con Renato Nitti, magistrato e procuratore antimafia del Tribunale di Trani, una personalità molto importante che porterà sul palco la sua esperienza sul territorio, parlando politica e tutela ambientale di ecomafia nei territori in cui lui attualmente opera e ha operato. Parleremo poi di turismo sostenibile, di tutela ambientale con Elisabetta Faggiana, eclettica imprenditrice veneta tornata in Italia dopo molti anni vissuti a Londra, dove ha fondato Unexpected London e fondato poi in Italia Unexpected Italy, piattaforma che si propone di combattere l’overturism, proponendo percorsi diversi dai più comuni e se possiamo anche banali tour turistici. Anche noi qui a Verona viviamo tantissimo l’overturism, caratterizzato dal fatto che il turista vada sempre negli stessi luoghi quando la città stessa può offrire tantissimo. Il progetto di Faggiana è stato ripreso più volte e accompagnato nella crescita dal The Guardian. Avremo poi sul palco anche uno stand-up comedian, Filippo Piluso, che parlerà quindi del cambiamento climatico in una veste ironica, trattando però un tema importante quale l’eco-ansia che è vissuta soprattutto dalle generazioni più giovani. Parleremo poi di cibo e agricoltura sostenibile con Elisabetta Luciani, biologa presso l’Università Campus Biomedico di Roma. Collabora anche con l’Agenzia Spaziale Italiana proprio per studiare come il cibo possa influenzare poi la vita degli astronauti nello spazio. Con lei tratteremo quindi il cibo. E sempre di cibo e di come le erbe possono favorire, possono migliorare con la nostra alimentazione lo faremo con Giulio Bassanese, esperto di erbe, di come queste possano avere diversi utilizzi. Avremo poi anche un momento musicale con una band fiorentina molto frizzante, i Loren. Sul palco salirà anche Anna Laura Migliorati, una coach che ha partecipato ad un importante progetto in Africa di riforestazione di territori desertici. Infine avremmo una presentatrice che terrà le fila, Letizia Triglione».

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