Tra la natura e la cultura di Veronetta

Presentato stamattina, sabato 2 marzo, il nuovo e secondo percorso cittadino proposto da Verona Minor Hierusalem dal titolo “Veronetta: chiese, porte e mura tra natura e cultura”.

Si è tenuto questa mattina, sabato 2 marzo, il secondo percorso cittadino proposto da Verona Minor Hierusalem a tutti i veronesi sul tema “Veronetta: chiese, porte e mura tra natura e cultura”, in collaborazione con l’Università di Verona, Legambiente e l’Istituto Giorgi. Sono una decina gli eventi che VMH proporrà nel 2019 in collaborazione con enti, istituzioni e associazioni della città.

Il gruppo, con oltre cento visitatori accompagnati da una guida turistica, è partito dalla chiesa dei SS. Nazaro e Celso, dove fu parroco don Zefirino Agostini, fondatore delle Orsoline FMI (Figlie di Maria Immacolata), per scoprire la bellezza della cappella di San Biagio, ricca di affreschi e di storia. Tappa poi all’antico sacello di S. Michela cui prima attestazione sicura risale al 996, che si trova nell’area dell’Istituto Giorgi, dove i visitatori sono stati condotti da Flavia Rocco, insegnante dell’Istituto.

Lungo le strade del quartiere di Veronetta, i presenti hanno raggiunto S. Marta, complesso austriaco dedicato alla produzione del pane di recente restaurato per la nuova sede dell’Università, dove sono stati accolti da Daniela Brunelli, Coordinatrice del Sistema  Bibliotecario di Ateneo, che ha illustrato la struttura.

Tappa poi ai bastioni delle Maddalene, nella cinta magistrale di Verona riconosciuta dall’Unesco come sito patrimonio dell’umanità, realizzati nel XVI secolo per volontà della Serenissima.

La visita a S. Toscana, chiesa che nella storia fu affidata ai cavalieri di Malta che gestivano il vicino ospedale, è stata occasione per affrontare il tema degli xenodochi, poi hospitalia che accoglievano i pellegrini, i forestieri, i poveri, le vedove; nell’epoca medievale Verona ne contava una trentina. Da Porta Vescovo  dove sorgeva la Porta del Santo Sepolcro, il percorso è proseguito fino ad Alto S. Nazaroper terminare alla Batteria di scarpa, opera difensiva realizzata agli inizi del 1800 dall’architetto asburgico Franz Von Scholl, a S. Zeno in Monte, che ospita il Centro di Documentazione del Parco delle Mura, accompagnati da Albino Perolo di Legambiente.

Verona Minor Hierusalem cerca ancora una trentina di volontari per poter garantire la copertura di un servizio che è rivolto alla crescita dei volontari stessi e di tutta la città, con la disponibilità di 8 ore mensili e una formazione fornita da VMH. Per info: www.veronaminorhierusalem.it