Steiner: «Le storie nascono con gli occhi, in mezzo alla polvere»
Ospite delle Cantine Recchia di Negrar qualche giorno fa, l’autore vincitore con l’opera Oltremare del Premio Salgari 2016, ha presentato due testi inediti ispirati dai recenti viaggi, in particolare nell’America del sud, in Patagonia, che avranno un loro compimento a breve.
Marco Steiner è tornato a Negrar un anno e mezzo dopo essersi aggiudicato l’edizione 2016 del Premio biennale di letteratura avventurosa Emilio Salgari. E lo ha fatto in grande stile, presentando qualche giorno fa, nella suggestiva apoteca delle Cantine Recchia, due testi inediti che costituiscono l’incipit di due opere importanti che lo stesso autore – come ha dichiarato durante la serata – porterà a termine a breve.
Lo scrittore romano, tra i più stretti e fedeli collaboratori di Hugo Pratt, ha colloquiato, davanti a una cinquantina di persone, assieme all’esperto salgariano Claudio Gallo, proprio attorno a Terre di Vento, un’avventura che si svolge nell’estremo sud dell’Argentina, e Oltre Corto, la cui ispirazione nasce dai più recenti viaggi in giro per il mondo dello stesso Steiner.
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