Mura e fortificazioni: a Verona diventano digitali
Oggi, negli spazi del Centro di Documentazione Verona Città Fortificata al bastione delle Maddalene, è stata data un’anticipazione di un progetto che coinvolgerà tutto il sistema fortificato veronese.
Il Comune di Verona ha infatti siglato un accordo quinquennale con l’Università di Pavia per la creazione di un archivio digitalizzato per la documentazione e valorizzazione delle strutture fortificate veronesi. Grazie alle più moderne tecnologie informatiche mura e fortificazioni saranno al centro della creazione di un vero e proprio archivio di catalogazione di beni architettonici e archeologici.
Un lavoro massiccio che porterà ad avere un’informazione completa sul sistema fortificato veronese: 11 chilometri di cinta muraria, porte cittadine, bastioni e valli. Se ne conosceranno i diversi aspetti, da quelli storici e architettonici a quelli artistici e ambientali.
«Il patrimonio delle mura di Verona è estremamente diversificato − racconta ai nostri microfoni il Prof. Sandro Parrinello, responsabile del progetto −. Girando per le mura si incontrano numerosi monumenti ed eventi architettonici interessantissimi. L’obiettivo del progetto è conoscerli da un punto di vista costruttivo e poi renderli noti al pubblico. Riuscire a creare un sistema informativo che permetta a chiunque cammini sulle mura di apprezzare i monumenti».
Entro l’anno sarà attivata una piattaforma per vedere lo stato di avanzamento del progetto, i siti in fase di studio, le tecnologie utilizzate. Un’occasione anche per i cittadini veronesi che desiderano conoscere e visitare il sistema fortificato veronese che, dal 2000, fa di Verona una città patrimonio dell’Unesco.
«Con questo progetto prosegue l’impegno dell’Amministrazione verso la tutela del patrimonio difensivo presente in città – ha detto l’assessore ai Rapporti con l’Unesco Francesca Toffali −. Una grande presa di responsabilità ma doverosa, a pochi mesi dal ventennale di Verona patrimonio Unesco. Un progetto che vuole portare beneficio alle strutture fortificate e alla loro conservazione ma anche di altri comparti. Si pensi a quello della ricerca ma anche del turismo, con percorsi e iniziative ad hoc».
«La collaborazione con l’Università di Pavia non è nuova – spiega l’assessore ricordando un progetto di studio su Porta Palio −. Il Dipartimento di Ingegneria Civile e Architettura è il numero uno in questo settore, ci è sembrato naturale condividere questa grande scommessa. Per la prima volta, inoltre, abbiamo riunito tutte le associazioni del territorio che si occupano a vario titolo del sistema fortificato veronese, affinché si conoscano e collaborino per gli stessi obiettivi».
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