Tra scrittura e angoli di mondo

Asia Ederle ha 19 anni e le idee molto chiare. Autrice del libro Un equilibrio Instabile, usa uno stile semplice, scorrevole e diretto, come si presenta lei. Il suo futuro professionale lo vede all’estero. Diplomata all’alberghiero di Carnacina (Bardolino), vuole portare i cibi italiani nel mondo e sperimentare le cucine internazionali. Il 18 settembre è andata in Lettonia per un progetto Erasmus di 5 mesi. Il suo sogno? Un anno di volontariato in Africa.

Asia Ederle l’autrice, nata il 12 giugno 1998, del suo libro Un equilibrio instabile appena uscito, precisa subito: «Non è autobiografico. Contiene le mie osservazioni degli anni di scuola superiore, un po’ romanzate. Un lavoro di due anni. Sono davvero felicissima sia stato pubblicato! Il mio sogno è di poter trasmettere alle adolescenti, con questo libro, il fatto che “la vita è bella!” e che da ogni situazione, anche la più difficile, si può uscire e più forti di prima». Asia è una ragazza matura, che sa quello che vuole. A 16 anni, ha frequentato a Sopron, Ungheria ai confini con l’Austria, la quarta superiore, dell’Istituto d’Istruzione Superiore Carnacina di Bardolino. Lì ha concluso la stesura del testo di questa opera prima, condividendo la sua gioia con la famiglia ospitante.
L’alberghiero e la scrittura: come pensi di conciliare le due passioni? Sono tre i percorsi che mi sono prefissata. L’arte culinaria: la cucina tradizionale italiana è la mia passione, però voglio perfezionarmi nelle cucine internazionali. Questa sarà la mia professione. Scrivere e leggere, fin dalle elementari, sono stati i miei principali hobby. Tenevo diari in tutte le occasioni. Raccontare e scrivere storie mi viene spontaneo. L’altro mio obiettivo è lavorare in qualche rinomato ristorante all’estero.
Asia sei un’altra ragazza in fuga dall’Italia? Non mi considero un “cervello in fuga”, mantengo salde le mie radici italiane e veronesi (abita a Grezzana, ndr), tuttavia penso che all’estero ci sia maggiore spazio per me. Sono stata in Ungheria un anno e ho trovato una nuova famiglia (tre ragazzi con i genitori) e un modo di vivere improntato sul rispetto dell’ambiente, sul ri-utilizzo e sul risparmio. Sono in partenza, per un altro progetto Erasmus, per la Lettonia. Ritengo che i Paesi dell’Est Europa abbiano grandi potenzialità di sviluppo.
Come riesci a comunicare nelle loro lingue? Parlo inglese e tedesco, lì tutti conoscono queste lingue e fin da subito abbiamo trovato sintonia. In un anno ho imparato anche l’ungherese. La cosa più bella, che non dimenticherò mai, è stata la calorosa
accoglienza della famiglia che mi ha ospitato. Insieme abbiamo visitato alcune delle meraviglie dell’Ungheria. Un Paese che consiglio di visitare.
Tornando al libro. Lara è alle prese con i drammi della vita. Cerca il proprio equilibrio, ma, non lo trova. E questo il mondo adolescenziale visto, e vissuto, da un’adolescente? L’adolescenza è il periodo della vita in cui costruiamo le basi di ciò che vogliamo diventare. Purtroppo spesso non è né bello, né spettacolare. Spesso ci impegniamo solo per far felici i nostri genitori, che hanno sempre meno tempo di stare con i figli adolescenti e ascoltarli. Questo non per futili motivi ma per necessità maggiori.
E la scuola? Gli amici quale ruolo hanno? L’ambiente scuola è importantissimo per gli adolescenti. È una grande famiglia allargata, specie se hai la fortuna di incontrare docenti attenti agli studenti e non solo ai voti. Le amiche e gli amici veri non sono molti: tutti impegnati in interessi extra scolastici. Per me, ad esempio, il più grande amico è un libro, poi vengono le amiche, che conto su una mano.
Ma non per tutti gli adolescenti è sufficiente un libro per affrontare i piccoli grandi drammi di oggi… Già! L’adolescenza è complessa, richiede adulti preparati e attenti. Consiglio il mio libro anche ai genitori, affinché attraverso le esperienze delle protagoniste possano capire e dedicare ai figli tempo di qualità.