Quel giorno maledetto a Montorio

Quando i tedeschi batterono la ritirata, nell’aprile del 1945, lasciarono dietro di loro scontri sanguinosi e rappresaglie. Tra queste una particolarmente violenta, a Montorio, nella quale persero la vita tredici veronesi, il 26 di quel mese. Una giornata tragica ricostruita nel libro 26 Aprile 1945 di  Cristian Albrigi, Gabriele Alloro e Roberto Rubele, che indaga le tracce lasciate sulla terra e sulla coscienza del Montorio della Seconda Guerra Mondiale

Gli autori della strage del 26 aprile 1945 a Montorio furono un gruppo di paracadutisti tedeschi in ritirata. In quella giornata morirono in circa cinquanta, tra civili, partigiani e militari. Prima ci fu uno scontro a fuoco sul ponte dell’Olmo, dove persero la vita in tredici, seguì una rappresaglia all’incrocio tra via Segheria e via Lanificio, e poi un’altra a Ferrazze. Quel gruppo di soldati tedeschi, anziché scavalcare la Lessinia e scollinare ad Ala, era diretto a Schio, ma concluse la sua corsa a San Martino Buon Albergo, dove ad attenderli c’era un carro armato americano. Sono serviti quattro anni di ricerche per ricostruire la dinamica di quella giornata e dare vita al libro 26 aprile 1945. I tre autori Cristian Albrigi, Gabriele Alloro e Roberto Rubele  hanno cominciato i rilevamenti nel 2014, con le prime interviste ai testimoni oculari di quei drammatici attimi. Un lavoro a tre mani e a tre coscienze, di quegli stessi amici che da piccoli si trovavano a giocare di fronte al monumento dedicato ai caduti della Seconda Guerra Mondiale, in piazza Buccari.

In mano hanno un documento prezioso contenente l’elenco delle vittime, arricchito di luogo e causa del decesso. Riescono così a ripercorrere la scia di sangue lasciata sul terreno dai tedeschi, che dal ponte dell’Olmo va fino a Ferrazze, dove si consuma una seconda rappresaglia.

Nwl libro non mancano le deviazioni: mentre si dedicano alle interviste ai testimoni, i tre autori incappano in un campo di concentramento. Così lontano dal nostro vivere quotidiano, in realtà così vicino a noi, quello tra località Colombare e il confine con San Michele fu un vero e proprio campo di smistamento degli ebrei nel ’44. La storia era troppo ricca per concentrarsi solo su una giornata. Le testimonianze hanno fatto emergere lati del paese che ne descrivono la situazione durante la guerra. Spiega Gabriele che «ci sono storie di fame, di miseria, di persone che vanno in cerca di cibo». A distribuire la farina durante la guerra sarebbe stato in particolare il Mulino Zanetti, in via delle Logge: «I ricordi vanno alle code che si creavano di fronte al cancello, che qualche giorno non si apriva e la cosa scatenava tumulti». Le testimonianze sono circa ottanta e ciascuna racconta episodi di vita vissuta, alcuni sono stati raccolti all’interno del libro e sistemati in schede di approfondimento. Il volume è strutturato così: i capitoli iniziali sono dedicati alla prima occupazione tedesca, i bombardamenti e la paura che attanagliava i cittadini. Segue il cuore della storia che ripercorre gli avvenimenti di quel 26 aprile e, infine, i capitoli finali che raccontano i giorni successivi, quindi i funerali e la ricostruzione della società post guerra. Ad accompagnare il libro, anche una mostra, inaugurata il 28 aprile nella sala Giovanni Paolo II, curata dal collezionista di cimeli di guerra Cristian Albrigi. Uniformi, bombe, elmi e fucili, frutto di una minuziosa ed appassionata analisi storica.

Maggiori info su Montorioveronese.it

La nostra video intervista agli autori qui

Il libro lo trovate qui:

Cartoleria via Olivè a Montorio

Cartoleria Lo Scrittoio in piazza Buccari a Montorio

Pasticceria Maggia in piazza Buccari a Montorio

Segreteria Circolo I° Maggio in via Lanificio 60 a Montorio

Glam Cafè c/o Distributore AGIP in via A. Da Legnago Montorio

La Botega de Missoi – Alimentari in via Nicolini 8 a Mizzole

Cartoleria via Montorio 35

Bar Tabaccheria Borgo Santa Croce in via Verdi 7/a

Tabacchi Ambrosi via Fincato 47

Cartoleria in Piazza del Popolo a San Martino Buon Albergo

Cartoleria a Velo Veronese

Cartoleria in piazza Borgo a Bosco Chiesanuova