Presepi in materiale riciclato, oltre 300 scuole aderiscono al progetto

Circondata dai mercatini di Natale, nella Loggia di fra Giocondo di piazza dei Signori, è stata inaugurata di fronte alle autorità cittadine la 19^ edizione di “Presepi e paesaggi in materiale ricicla”. Oltre 300 le scuole che hanno aderito all’iniziativa realizzando la loro rappresentazione della natività del bambin Gesù.

In piazza dei Signori, dove dal 15 novembre sono allestiti i mercatini di Natale, tra i banchi di dolciumi e di decorazioni natalizie trova spazio anche la 19^ edizione di “Presepi e paesaggi in materiale riciclato”, l’esposizione degli oltre 300 presepi realizzati dagli studenti delle scuole primarie e secondarie di Verona. 

Tutti i progetti sono accomunati dall’ utilizzo di materiali riciclati ma trovarne due uguali sembra davvero una missione impossibile. Si perché ce ne sono di varie forme e misure: appesi, posati o come cartelloni ma anche sofisticati, semplici e colorati; entrando nella Loggia di Fra Giocondo si è circondati da rappresentazioni della natività di ogni genere.

A presentare la mostra il sindaco di Verona Federico Sboarina, l’assessore all’ambiente Ilaria Segala, Cristiano Tabarelli, presidente del consorzio di Bacino Verona Due del Quadrilatero e il direttore dello stesso Thomas Padian, il presidente di Bacino Verona Nord, Gianluigi Mazzi oltre che Maurizio Alfeo e Bruno Tacchella, rispettivamente direttore e presidente di Amia.

I presepi sono stati realizzati con oggetti di uso quotidiano come cotone, stoffe, vecchi cd e borse ma anche con dischi di vinile, pigne, cartoni della pizza e pennarelli, a dimostrazione di come la fantasia dei bambini veronesi delle 383 scuole aderenti al progetto non abbia davvero limiti.

Tra i piccoli cimeli dei giovani artisti anche opere che fanno riflettere come quello realizzato dall’Istituto Paritario “Lavinia Mondin” che si ispira alle parole di Papa Francesco dedicate al tema dell’accoglienza dei migranti.

La scena della natività è rappresentata su una grossa barca di cartone che solca mari azzurri di cartapesta. Di fronte all’imbarcazione un lido e tanti soldatini giocattolo. “Gesù, Maria e Giuseppe, hanno sperimentato che cosa significhi lasciare la loro terra ed essere migranti infatti, fuggirono in Egitto – recita il biglietto allegato al progetto degli alunni –  Quasi sempre l’arrivo di profughi e rifugiati suscita ostilità nelle popolazioni locali perché fa nascere la paura di perdere la propria sicurezza, identità e cultura. È indispensabile riuscire a superare pregiudizi e incomprensioni”. 

 

Nella giornata di domani verranno proclamati i dieci progetti vincitori che riceveranno un premio in denaro e prodotti ortofrutticoli. La premiazione si terrà alle ore 15.30 nella Basilica di San Zeno e al termine dell’evento è prevista una festa per tutti i bambini e l’esibizione del Coro dell’Antoniano.