Polemica sul baritono Abdrazakov: «Non si apra il palco del Filarmonico a chi sostiene Putin»

Redazione

| 24/10/2025
Dopo le cancellazioni a Napoli, Roma e Milano, il cantante lirico russo riaccende le polemiche per la sua partecipazione al “Don Giovanni” previsto nel gennaio 2026 al Teatro Filarmonico di Verona.

Nuova bufera nel mondo della lirica per la presenza del baritono Ildar Abdrazakov nella prossima stagione del Teatro Filarmonico di Verona, dove sarà protagonista del Don Giovanni di Mozart nel gennaio 2026. Il celebre cantante russo, da tempo accusato di vicinanza alla politica di Vladimir Putin, è finito nel mirino dell’associazione Liberi Oltre le Illusioni, che ha chiesto alla Fondazione Arena di Verona di «agire con responsabilità e bandire Abdrazakov dal proprio palcoscenico, nel rispetto dei valori costituzionali di giustizia e democrazia».

L’associazione ha sottolineato che «ospitare Abdrazakov significa normalizzare il regime di Putin e i suoi crimini. Non si tratta di censurare le opinioni di un artista o di un’intera nazione, ma di esercitare un dovere civico contro chi collabora attivamente con un regime criminale».

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Abdrazakov, premiato in Russia con un ruolo nel Consiglio Presidenziale per le Arti e la Cultura e inserito dalla Anti-Corruption Foundation di Navalny tra i cosiddetti war enablers, era già stato bandito da numerosi palcoscenici internazionali, tra cui Parigi, Vienna e Zurigo. In Italia, diverse sue esibizioni sono state annullate negli ultimi anni: alla Scala di Milano nel 2022, all’Accademia di Santa Cecilia nel 2024 e al San Carlo di Napoli nel 2025.

«Prendere le distanze da figure che legittimano l’invasione russa dell’Ucraina è un atto di difesa dei valori democratici – prosegue la nota –. Ospitarle, invece, rappresenta un tradimento di questi stessi valori».

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