Lucio Dalla, sette anni fa l’ultimo saluto. Le iniziative per ricordarlo

Bologna e altre città d’Italia si preparano a commemorare la ricorrenza della morte di Lucio Dalla scomparso a Montreux il primo marzo del 2012. Difficile ridurre alla semplice cronaca l’universo del cantautore bolognese, originale, ironico, graffiante, capace di romantiche zampate e poetici strali ad un Paese sempre troppo perbene.

Dagli esordi nel 1966 dopo la gavetta a pane e jazz, Lucio durante gli anni Settanta scrive capolavori indimenticabili come ad esempio Lucio Dalla e Com’è profondo il mare. E il Disperato erotico stomp, divertito e (per l’epoca) scabroso, insieme a gioielli del calibro di Anna e Marco e L’anno che verrà.

Un artista, Lucio, capace di mettere alla berlina ipocrisie e tabù dell’Italia puritana con ironia e intelligenza, mostrando senza accusare i difetti di un Paese e di un mondo lanciati verso il progresso dei consumi ma ancora profondamente immaturi.

Gli anni Ottanta sono trionfi di pubblico e collaborazioni con mostri sacri ( Banana Republic con Francesco De Gregori) e giovani talenti della musica italiana ( Luca Carboni, Carmen Consoli, Gianluca Grignani, Ron, Samuele Bersani) , con gli occhi bene aperti sul mondo passando per il cuore. E poi via, con capolavori del calibro di La sera dei miracoli, Cara e Futura, il meraviglio falso storico di Caruso, (1986) registrato in 30 versioni diverse e reinterpretato anche da Luciano Pavarotti, seguito dal sodalizio con Gianni Morandi. L’instancabile artista suona, incide musiche per cinema e teatro, lancia nuovi talenti (ultimo Pierdavide Carone nel 2012, poco prima della scomparsa).

Oggi alle 20 Milano ricorderà Lucio Dalla con la “cantata in piazza per Lucio Dalla”, evento nato spontaneamente su Facebook . La sua casa museo a Bologna sarà aperta nei tre giorni a ridosso della mitica data di nascita per delle visite guidate. Mentre il capoluogo emiliano ospiterà il 4 marzo al Teatro Comunale un concerto tributo al disco eponimo del 1979, reinterpretato da moltissimi ospiti (da Gaetano Curreri a Ron, passando per Luca Carboni, Iskra Menarini, Francesco Gabbani, Marco Masini, Lo Stato Sociale, Giovanni Caccamo e Renzo Rubino) . In parallelo, alla Cineteca di Bologna sarà proiettato Quijote, film di Mimmo Paladino nel quale Dalla recitò accanto a Peppe Servillo, Edoardo Sanguineti e Alessandro Bergonzoni.