Gollini (in arte Gollorius), il rapper con i guanti

L’ex portiere dell’Hellas Verona, passato poi all’Aston Villa e ora ceduto a titolo definitivo all’Atalanta dove ha giocato la scorsa stagione, ha la passione per la musica, in particolare per il rap. Sabato scorso la pubblicazione su “Sto magazine” del suo nuovo singolo dal titolo “rapper coi guanti”.

Che tra i pali di una porta da calcio abbia talento e capacità, nessuno lo mette in dubbio. Che sia anche un bravo rapper e abbia un suo seguito di giovanissimi fan, in pochi lo sanno. Stiamo parlando di Pierluigi Gollini, 23 anni, portiere dell’Atalanta, riscattato due giorni fa a titolo definitivo dall’Aston Villa, con un trascorso da protagonista all’Hellas Verona sia per aver trascinato la Primavera alla finale persa con l’Inter al Torneo di Viareggio, nel 2015, sia per alcune ottime prestazioni con la Prima squadra, l’anno successivo, nonostante la retrocessione in B.

Il “Gollo” alcuni giorni fa ha pubblicato sul canale Youtube di “Sto magazine”, la webzine dedicata al rap italiano, il video del suo nuovo singolo dal titolo “rapper con i guanti”.

Una canzone dal testo autobiografico, in cui il portiere, nato a Bologna nel 1995, racconta il suo sogno di essere diverso dagli altri e di inseguire degli obiettivi ambiziosi:  «Da bambino avevo un sogno, ma sapevo quanto sarebbe stato difficile, quanto mi sarei dovuto sacrificare, quanti ostacoli avrei trovato sul mio percorso e quanto dura e lunga sarebbe stata la strada – racconta nelle prime strofe del brano sottotitolato –  L’unica cosa è che sapevo, è che ero ponto a tutto, la fame e il desiderio di farcela erano superiori a qualsiasi altro sentimento».

Un pezzo che probabilmente ha lo scopo di aiutare anche altri ragazzi a trovare la propria strada, con impegno, determinazione e coraggio: «La voglia di uscire dal mio quartiere, di essere diverso, di pensare in grande e di non pormi limiti è sempre tata dentro di me – prosegue Gollorius, questo il suo nome d’arte –  L’unica cosa che conta è credere in te stesso, lavorare e mettere tutto quello che puoi in ciò che fai. Non aver paura di esporti. Di esprimere la tua personalità, di essere e di mostrati per ciò che sei. Io sono solo all’inizio del mio viaggio e per quanto lontano possa andare e per quanto in alto io posso arrivare, non mi scorderò mai da dove vengo. L’anima è l’essenza della mia persona. Questa canzone è per tutti quelli come me che vogliono fare del loro sogno la propria vita».

Sul suo profilo Facebook Gollini ha scritto che tutto il ricavato della canzone sarà destinato per il rifacimento del campetto del suo quartiere, «quel campetto di strada che mi ha cresciuto, sul quale ho mosso i miei primi passi e lo stesso nel quale tanti ragazzini iniziano a giocare oggi… proprio quello da cui parte il mio video e dove ho inseguito i miei primi sogni».