Il folk veronese della Contrada Lorì

Entriamo a Lo Speziale, la serranda del locale si chiude dietro di noi. Dentro c'è la Contrada Lorì che suona e registra un pezzo. Ne approfittiamo per capire chi sono e cosa fanno questi baluardi della tradizione Mescolano melodie di tutti i generi, ma si possono considerare profondamente folk.  E con la musica fondono la ricerca del repertorio…

Entriamo a Lo Speziale, la serranda del locale si chiude dietro di noi. Dentro c’è la Contrada Lorì che suona e registra un pezzo. Ne approfittiamo per capire chi sono e cosa fanno questi baluardi della tradizione

Mescolano melodie di tutti i generi, ma si possono considerare profondamente folk.  E con la musica fondono la ricerca del repertorio tradizionale con il cantautorato.

Nasce a cavallo tra il 2012 e il 2013 la Contrada Lorì, gruppo di amici prima che musicisti con l’ambizione di conservare e mettere mano nel patrimonio musicale tradizionale.

L’idea è del cantautore e musicista Roberto Rizzini, che in una nebbiosa giornata invernale raccoglie nella sua casa di Avesa alcuni amici, come lui appassionati di cibo, di vino e di musica.

Tra questi vi erano Roberto Nicolino, cuoco-filosofo e contrabbassista, Arturo Pero, medico e violoncellista, Francesco Scardoni, giurista e cantante, Paolo Marocchio, musicoltore e mandolinista, Andrea Pomarolli, educatore e fisarmonicista e Andrea Trevisan, giurista e chitarrista.
“Lo sentite il profumo di questo Valpolicella che avete nel bicchiere? – ha detto il Rizzini ai suoi, quella sera – Be’, questo vino lo fa un contadino, da solo, in casa. Non è un enologo diplomato, ha quattro vigne e produce solo poche bottiglie, ma questo è il Valpolicella vero. Bene, cari amici, io voglio proporre a voi di fare insieme della musica che abbia lo stesso sapore del vino che stiamo bevendo: dovrà essere 1) tradizionale 2) locale 3) stagionale 4) senza artifici.

Il progetto si chiamerà Contrada Lorì, perché nasce qui, in una piccola contrada sulle sponde del torrente Lorì di Avesa.

Che sia ad un concerto o ascoltando uno dei dischi prodotti dal gruppo, si resta abbagliati dalla ricerca musicale sfumata di blues e pennellata di jazz. 

La Contrada Lorì svolge quindi anche una vera e propria funzione di manutenzione e conservazione di un patrimonio musicale più strettamente folk.
Il sogno è quello di un piccolo mutamento del costume, in cui alle gite enogastronomiche si affianchino i tour etnomusicali.

 

Componenti del gruppo:

Federico De Vittor: pianoforte, vibrandoneon, percussioni e voce

Francesco Scardoni: canto

Massimo Florio: Fisarmonica e voce

Roberto Nicolino: Contrabbasso e Voce

Paolo Marocchio: Chitarre, Mandolino, percussioni e voce

Andrea Trevisan: Chitarra e voce

Eester Wegher: Violino e voce

Turopero: Compositore, paroliere e violoncello

 

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