Elton John sold out per l’ultima volta in Arena

Il “Farewell Yellow Brick Road Tour”, tour mondiale di addio al palcoscenico di Elton John, arriva in Arena per due concerti, entrambi sold out: mercoledì 29 e giovedì 30 maggio. Mercoledì uscirà nelle sale italiane il biopic “Rocketman”.

Reginald Kenneth Dwight, noto come Sir Elton Hercules John, dallo scorso settembre sta calcando i palcoscenici di tutto il mondo con il suo ultimo tour. Partito dagli Usa, si chiuderà a Londra nel dicembre 2020. Una serie di concerti epica, per un totale di 300 date, con una scaletta che celebra gli oltre 50 anni di carriera del cantante e compositore britannico.

Il titolo del tour deve il nome alla canzone “Farewell Yellow Brick Road”, tratta dall’omonimo album del 1973. Il brano omaggia la celebre strada di mattoni gialli de Il mago di Oz e parla dell’addio alla spensieratezza della gioventù, per abbracciare una fase più matura della vita. Lo stesso Elton John ha precisato che non smetterà di scrivere musica, ma solo di esibirsi sul palco.

I concerti saranno tutti caratterizzati da soluzioni audio e video innovative e personalizzabili. Sul sito ufficiale di Elton John si legge, infatti, che negli ultimi anni l’artista ha collaborato con il team di Peex «per sviluppare un modo nuovo e rivoluzionario per ascoltare musica dal vivo».

Proprio mercoledì 29 maggio, data della prima serata in Arena, nelle sale italiane esce il film “Rocketman”, che celebra la vita e la carriera del cantante britannico. Il biopic è stato presentato alla 72^ edizione del Festival di Cannes, entusiasmando il pubblico che ha dedicato alla pellicola più di dieci minuti di applausi. In sala era presente lo stesso Elton John, che sul grande schermo è interpretato dall’attore gallese Taron Egerton.

Il fidato collaboratore di Elton John, il paroliere Bernie Taupin, è interpretato da Jamie Bell (Billy Elliot nell’omonimo film del 2000). Il regista della biografia è Dexter Fletcher, che ha portato a conclusione “Bohemian Rhapsody“, il biopic sulla storia di Freddie Mercury, dopo il licenziamento di Bryan Singer.

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