Elli de Mon, one woman band, dal vivo al Cohen

La prima settimana di aprile al Cohen si apre con concerti di cantautori giovani e di grande livello: venerdì 5 marzo alle 21.30 si accende il fine settimana con la musica di Elli de Mon.

Con il suo repertorio di blues ispirato alle radici, Elli de Mon è una ragazza dal talento cristallino che vanta collaborazioni importanti e concerti su palchi prestigiosi. La cena con concerto è al prezzo di 18€, mentre l’ingresso a parte prevede una consumazione obbligatoria.

Elli de Mon è chitarre, grancassa, rullante, sonagli, suoni saturi e psichedelia indiana. Attinge a piene mani dalla tradizione sciamanica di leggende come Bessie Smith, Fred McDowell e Son House.

Ha pubblicato il suo terzo album, intitolato Songs of Mercy and Desire per Pitshark Records, anticipato dal singolo e video Grinnin’ your face. Sarà un gioiello blues, fatto di slide guitar selvaggia e potente, ma anche di ballads intime, e segna un ritorno alle radici, come spiega la cantante:

«E alla fine sono tornata a casa. Il mio nuovo disco è una ricerca delle radici da cui tutto è partito. Songs of Mercy and Desire parla di questo, di evoluzione, di cambiamento e di accettazione, di resilienza e di riscatto. È un disco autobiografico, che racconta i luoghi dove sono nata e cresciuta. Radici legate alla mia storia personale quindi, ma anche musicale. Le canzoni sono nate infatti attraverso i suoni minimali della chitarra acustica e della mia amata Weissenborn, che ho riscoperto e rispolverato. Il suono acustico e intimo riflette anche il periodo particolare in cui ho scritto e registrato le canzoni, ossia la mia gravidanza. Le sferzate slide dei dischi precedenti ci sono anche qui, ma questa volta ho voluto lasciare spazio anche a ballads più intime, scritte cullando la mia pancia. È un disco più articolato rispetto ai precedenti, meno viscerale, più variegato, dove hanno trovato spazio anche la voce di Phill Reynolds, in un pezzo dedicato alla violenza domestica e i sax di Matt Bordin,  che ha registrato il disco nel suo Outside Inside Studio

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