Arena a ritmo di Lenny Kravitz

Unica tappa del nord Italia (la prossima e ultima è a Lucca domani) il concerto di Lenny Kravitz è stato un successo annunciato. Sold Out, nonostante le minacciose previsioni meteo, la serata è stata aperta dal bluesman texano Gary Clark Jr, che ha “preparato” l’udito del pubblico per una quarantina di minuti prima dell’arrivo della star.

Il tutto esaurito era assicurato e la pioggia dell’ultimo minuto non ha di certo scalfito l’entusiasmo del pubblico. Ieri sera Lenny Kravitz ha portato la musica ad alti livelli regalando un concerto in cui i grandi classici si sono sposati perfettamente con i due nuovi singoli portati come anteprima del nuovo album.

Un repertorio già sentito, già cantato, ma comunque immortale che è partito con Fly Away proseguendo poi sulle note di Dig In e Bring It On. Gli applausi si sono susseguiti tra una canzone e l’altra, nonostante fossero quasi di più le luci degli schermi dei cellulari accesi degli occhi che stavano guardando l’esibizione vera. Cantata dal vivo anche l’hit del momento, Low, estratta dal nuovo album Raise Vibrations insieme a It’s Enough

Tra le sonorità blues e rock accompagnate dalla sua voce graffiante, Kravitz è anche riuscito a “toccare” il pubblico allungandosi nella buca dell’orchestra per stringere le mani che, al termine del concerto, si sono unite in un boato per chiudere come si deve la serata.