A La Feltrinelli una mostra su De Andrè

Da lunedì 4 al 28 marzo la Feltrinelli di via Quattro Spade ospiterà Falegname di parole di Luigi Viva, una mostra sullo studio approfondito della vita di Fabrizio De Andrè.

Nel ventesimo anniversario della morte del cantautore genovese, la mostra si rivolge a tutti coloro che lo hanno potuto amare in vita e ai tanti fan che desiderano ritrovarne le tracce attraverso i suoi appunti, le fotografie più intime, gli spartiti originali, i testi autografi con le sue correzioni e i suoi ripensamenti.

Quella di Fabrizio De André è una vita geniale, da ripercorrere attraverso la sua musica. A la Feltrinelli di Verona, Luigi Viva guida in un viaggio per conoscere in profondità l’equilibrio struggente fra il senso dell’ironia e il senso del dramma, il coraggio e la misura, le esperienze di vita del “falegname di parole” e le sue letture, i personaggi di un sottoproletariato che sfugge alla
politica, e per questo vicini all’ideale di un’anarchia bonaria. E poi l’amore per i semplici, gli sconfitti e l’attenzione per “gli ignorati e perseguitati dal potere”.

Non per un dio ma nemmeno per gioco è stato scritto tra il 1992 e il 1999, e il lavoro fu condiviso con Fabrizio De André, che ebbe l’opportunità di vederlo e commentarlo con l’autore. Con il  secondo volume, ricco di ricordi e testimonianze, si
completa così l’idea originaria di realizzare uno studio approfondito sulla vita del grande cantautore, sulla sua opera e il suo stile.