Meraviglie dipinte
Sarà Rino Merzari a traghettare tutti gli artisti – pittori, scultore e fotografi – nella nuova associazione «GrezzanArte». Il Circolo Artisti, dopo circa 30 anni di proficua attività, ha ceduto la sua eredità culturale a forze più giovani e rinnovatrici.
A rappresentarli sarà l’artista Rino Merzari (classe 1965), biondo e, sì, pure piacevolmente spettinato. Dal 2000 aveva una piccola “bottega”, in via Roma a Grezzana, dentro c’era un po’ di tutto: dal mobile antico da riparare, al suppellèttile da incollare, dai dipinti suoi, a quelli dei clienti da rinnovare. Ha sempre accolto tutti con il sorriso. Lavorava, ascoltava e rispondeva. Un’esperienza bellissima guardare la sua manualità all’opera. «Quando stai facendo certi lavori non ti puoi fermare», si scusava e proseguiva. Chiudeva la “bottega” solo se doveva spostarsi da qualche cliente perché «alcuni restauri si possono fare solo in loco».
Nel 2013 ha lasciato il locale e ha aperto uno nuovo “Atelier” in Viale Europa. Nel grande salone, oggi, sono appese le sue ultime opere e al piano di sotto c’è il laboratorio. Anche qui, basta soffermarsi alcuni minuti, per vedere la gente che entra e osserva, come si usa da un collezionista. «Il maggiore spazio l’abbiamo adibito a nuovi progetti, tra questi una scuola per ragazzini talentuosi che, attraverso l’arte, possono trovare un’altra dimensione oltre quella del tablet», spiega Rino, convinto. Di origini “cimbre”, ha studiato alla facoltà di architettura di Venezia, con un appassionato focus sul design di interni, «dove l’opera d’arte e la composizione pittorica valorizza la personalità dei suoi abitanti» precisa l’artista.

Nell’ambito pittorico, fin da ragazzino, si è rifatto allo studio dei maestri classici, arrivando poi ad una propria essenzialità compositiva che trasmette emozioni immediate. Certe sue opere sono un’esplosione di colori, anche se il suo primo colore è stato il verde, quello delle colline della Lessinia (abita ad Azzago da circa 25 anni). Nei suoi dipinti, siano essi tecnici, paesaggistici o figurativi, emergono un disegno curato e il consapevole contrasto dei colori che vibrano armoniosamente nella pennellata dell’artista. «Sono in continua ricerca di innovazione. Mi piacciono gli artisti moderni, ma vanno affrontati passo per passo, per mantenere anche la propria identità».
La Valpantena sta cambiando volto (e passo)
Va nella direzione della rivalutazione dell’arte, della cultura, della natura e del benessere fisico la Valpantena di oggi. Sono in aumento le attività di nicchia. Dalla valorizzazione di aree agricole e collinari con vitigni di pregio, agli agriturismi, ai B&B, alle palestre e alle associazioni artistiche e culturali. Questa trasformazione permetterà la crescita del benessere del territorio? È auspicabile perché la Valpantena ha molto da offrire anche in questo ambito: un paesaggio incantevole e numerosi sentieri frequentabili da tutti (a cavallo, in bici e a piedi). Piccoli passi per una rivoluzione nel segno della “riconsiderazione”.
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