L’utopia come esperienza della liberazione

Si terrà lunedì 20 maggio alle 18, in Sala Africa, presso i Missionari Comboniani, la conferenza sull’utopia e la sua attualità. Intervengono i filosofi Roberto Mancini e Luigina Mortari. Modera la professoressa Antonia De Vita.

Molti oggi sentono di non avere spiragli verso il futuro. Il tempo e la vita risultano chiusi, la precarietà, certamente, è il sentimento di fondo che s’insinua in ogni esperienza. A partire da questa condizione, tuttavia, l’incontro di lunedì 20 maggio ore proporrà una visione diversa. Riguarderà l’utopia e la sua attualità, a partire dal libro che lo stesso Mancini ha appena pubblicato con Gabrielli editori.

L’incontro sarà moderato dalla professoressa Antonia De Vita, ricercatrice di Pedagogia Sociale all’Università di Verona.

In questi tempi l’utopia è più che mai necessaria. Non rappresenta ciò che è desiderabile ma impossibile, bensì è coscienza di tutto quello che l’essere umano può esprimere all’altezza della sua autentica umanità. È, dunque, la scelta per il coraggio della dignità che si manifesta quando si rifiuta ciò che è degradante e falso.

Con questo risveglio di autocoscienza umana l’utopia ha a che fare con il cristianesimo, a sua volta rimosso dalla visuale della società contemporanea. Riconoscere il senso dell’universale invito evangelico alla “nuova nascita” significa quindi assumere l’utopia del vivere con amore gratuito e giusto come la via della liberazione dell’esistenza personale e della convivenza nella società.

L’incontro è promosso da Gabrielli editori in collaborazione con: Comunità Cristiane di Base di Verona, Fondazione CIS, Pax Christi di Verona, Gruppo di Lettura Popolare della Bibbia di Verona.

Gli ospiti

Roberto Mancini è professore ordinario di Filosofia Teoretica all’Università di Macerata. Collabora con le riviste “Altreconomia”, “Ermeneutica Letteraria”, “Servitium” e “Mosaico di pace”. È inoltre coordinatore della Scuola di Altra Economia dell’Università per la Pace delle Marche. Nel 2009 ha ricevuto il premio “Zamenhof – Voci della pace”.

Luigina Mortari è professore ordinario di Epistemologia della ricerca pedagogica all’Università degli Studi di Verona. Le sue ricerche hanno per oggetto la filosofia dell’educazione, la filosofia e la pratica della cura, la definizione teorica e l’implementazione dei processi di ricerca qualitativi, la formazione dei docenti e dei professionisti sociali, educativi e sanitari, e le politiche formative.