Una monografia sul pittore veneziano Emilio Vedova

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Mercoledì 29 maggio alle 17.30 presso la galleria d’arte moderna Achille Forti (Palazzo della Ragione di Verona) verrà presentato il volume  “Vedova, De America” (Skira Editore), nel centenario della nascita del grande pittore veneziano Emilio Vedova.

La monografia è introdotta da un saggio storico-critico di Germano Celant, curatore artistico e scientifico della Fondazione Emilio e Annabianca Vedova. Segue la cronologia di Laura Lorenzoni, che ricostruisce per la prima volta l’esperienza di Emilio Vedova negli Stati Uniti, dal 1951 per venticinque anni. Una volta rientrato a Venezia, tra il 1976 e il 1977, realizzò “De America”, un ciclo di circa 50 dipinti in bianco e nero su tela e carta.

“Vedova, De America” è il risultato di un progetto scientifico della Galleria dello Scudo, in collaborazione con la Fondazione Vedova. Al suo interno confluisce il materiale conservato nell’archivio della Fondazione, arricchito da ricerche condotte in archivi pubblici e privati europei, statunitensi e latino-americani.

Germano Celant è un critico d’arte italiano. Per primo ha teorizzato, alla fine degli anni Sessanta, la cosiddetta “arte povera”, presentandola in una serie di mostre e scritti (“Appunti per una guerriglia”, 1967). Nel 1997 è stato curatore della Biennale di Venezia. Dal 1989, invece, è senior curator al Guggenheim Museum di New York.

Alla presentazione del volume mercoledì 29 maggio sarà presente Francesco Tedeschi professore ordinario di Storia dell’arte contemporanea alla Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, direttore del Master in Arts Management e fondatore del Centro di Ricerca sull’Arte Astratta in Italia presso il medesimo ateneo. Con lui anche Fabrizio Gazzarri, docente all’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano, è Direttore Archivio e Collezione della Fondazione Vedova. Interverrà anche la stessa Laura Lorenzoni, da molti anni a fianco di Massimo Di Carlo alla direzione della Galleria dello Scudo.