Sulle strade (che non sono solo di Kerouac)

L’8, 9 e 10 giugno a Fumane c’è il primo Festival del Libro di Viaggio e di Avventura. Presentazioni di libri, tavole rotonde, reading, mostre fotografiche unite dal desiderio più profondo di prendere e partire, se non fisicamente, anche solo con gli occhi e la mente.

Viaggio è misurarsi con quello che c’è oltre la realtà immediata. Significa prendere e partire, organizzarsi, studiare l’itinerario, calcolare le spese, segnare i luoghi “da evitare”, sorridere agli imprevisti. Ognuno si costruisce il proprio significato, eppure, per molti viaggiare vuol dire trovare il proprio limite. Lo sanno bene gli escursionisti, gli alpinisti, e tutti quelli che tracciano le loro vette con una penna. E proprio perché i tragitti sono sconfinati e i limiti soggettivi, lettori e viaggiatori sono chiamati a raccolta nel weekend che va dall’8 al 10 giugno, a Sullestrade, il Festival del Libro di Viaggio e di Avventura di Fumane. Dal 2001 il librario e scrittore (naturalmente anche viaggiatore) Giorgio Chiavegato sogna la realizzazione di un evento culturale come quello di Mantova, dove ogni anno vive il Festival della Letteratura. Non può neanche canalizzare le energie su altro, perché ci vive in mezzo ai libri.

La manifestazione è anche appuntamento del Calendario europeo del Patrimonio Culturale del MIBACT 2018

Nel 1991 apre in via Stella la libreria Gulliver, che nel 2006 passa nelle mani di Luigi Licci, il librario che l’ha aiutato anche nella pianificazione di questo ambizioso evento. Giorgio ci pensa e ci ripensa ma non c’è verso: le amministrazioni non vedono un futuro per il progetto. Passano gli anni e un giorno, «tanto per parlare», racconta l’idea al sindaco di Fumane Mirco Frapporti. Il primo cittadino regala un «si può fare» e identifica il luogo che potrebbe ospitare l’evento: il Centro di Appassimento Uve Terre di Fumane. L’iniziativa ottiene il patrocinio del Ministero di Beni Culturali, della Regione Veneto, del Comune di Verona. Per cominciare, la prima edizione durerà tre giorni e ospiterà incontri con gli autori, nonché mostre fotografiche, i convegni e reading. Visto che «chiunque può tenere in mano una penna, il problema è pubblicare e distribuire», il Festival offre una mano anche a chi ha scelto di pubblicarsi a proprie spese, e dedica uno spazio al self-publishing.

C’è posto anche per il workshop di fotoreportage, tenuto da Monika Bulaj, fotografa e documentarista che vanta importanti collaborazioni con Al Jazeera, la Repubblica, New York Times, Internazionale; non mancano i convegni di respiro internazionale, in particolare quello dedicato ai 30 anni di studi su Neanderthal e Sapiens della Grotta di Fumane. Viene da dire: finalmente un festival anche a Verona sulla letteratura di viaggio; basta guardare verso ovest per vedere i buoni frutti prodotti da quello della letteratura, a Mantova. Qui in Valpolicella la lente d’ingrandimento sarà puntata sulle partenze, gli arrivi e i tragitti che gli autori stessi racconteranno in prima persona «perché siamo convinti che il confronto, l’incontro e la scoperta siano tesori da salvare e da ricercare, perché crediamo che il non smettere mai di leggere sia il modo più giusto per continuare a crescere in questo nostro piccolo mondo».

Nel programma ci sono attività dedicate anche ai bambini, con laboratori archeo-didattici, e letture di libri ad alta voce per instillare in loro il piacere della scoperta (per citare un po’ Alberto Angela).

Il programma completo lo trovate sul sito: sullestrade.it

 

Chi ci sarà, in breve:

Tutti convinti che la terra di Emilio Salgari, da sempre crocevia di culture e viaggiatori e casa madre dei padri Comboniani – che nella compilazione della carta geografica dell’Africa hanno più meriti della Royal Geographic Society- abbia i titoli giusti per offrire uno sguardo privilegiato su quella letteratura resa celebre dai più grandi scrittori e viaggiatori: da Goethe a Moravia, da Stendhal a Praz, da Melville a Chatwin. Tra gli autori che saranno a Sullestrade, Alessandro Vanoli con il suo La via della Seta, Giuliano Malatesta sulla Barcellona di Montalban (edizioni Perrone), Lorenzo Pini sulla Lisbona di Tabucchi (edizione Perrone), il prof. Mario Fales che ci incanterà con Quel treno per Baghdad (Neri Pozza ed.) oltre che con le sue esperienze di archeologo in Mesopotamia, Paolo Ciampi con il suo La strada delle legioni, ma anche il prof. Mario Allegri che accompagnerà in un inedito viaggio da Conrad a Simenon. Non mancheranno piccole grandi storie di viaggiatori incalliti come il giornalista de L’Arena Enrico Giardini che racconteranno la “loro” via Francigena.