Permettersi di ricominciare

Sta cominciando febbraio, il mese che sedimenta le volontà. La sequela di buoni propositi è già stata sottoposta a importanti sforbiciate, ma poco importa secondo lo scrittore veronese Armando Casolaro che firma questa riflessione, perché «ogni riinizio è straordinario».

Di Armando Casolaro, scrittore

Tre chicchi di caffè, La giacca mimetica, Una vita un incontro, Ultima birra al Curlies bar. Sono i titoli dei miei ultimi romanzi. Li cito semplicemente perché hanno un unico fil rouge: La figura di spicco del racconto decide di ricominciare una nuova vita. Uno per tutti: Gabriel, il protagonista di Ultima birra al Curlies bar.  Pur essendo un famoso e apprezzato direttore d’orchestra, un giorno lascia definitivamente la bacchetta sul podio e dice addio alla sua orchestra. Per quale ragione Gabriel prende una decisione così importante? Perché decide di partire alla ricerca del suo più caro amico rifugiatosi a Goa. Dopo un lungo e avventuroso viaggio lo ritrova scoprendo che Maurizio, l’amico, ha ricominciato una nuova vita. Una scoperta che coinvolge anche Gabriel, il quale, scopre nuovi mondi, «ricominciando». C’è chi ricomincia con una nuova professione, oppure in un luogo che mai avrebbe immaginato, o, con una persona diversa. La vita è fatta di incontri, che spesso rendono l’ordinario qualcosa di straordinario. Ogni reinizio è straordinario.

Posso parlane con cognizione di causa.

Erano gli anni Ottanta. Lavoravo nel settore moda, ricoprendo un ruolo importante di consulente. Bel mondo, soldi, affari, viaggi e tutto quello che quegli anni offrivano. Ci volle una buona dose di coraggio per decidere di lasciare tutto. Ricominciai da capo. La mia passione per la scrittura mi portò a lavorare per Indro Montanelli; fui assunto come correttore di bozze presso la redazione del suo quotidiano appena nato: La Voce. Da lì, il passo fu breve. Iniziai a scrivere, racconti, romanzi, biografie di persone interessanti. È stata la mia vittoria. Anni dopo mi chiesero di tornare nel campo delle consulenze di moda. Risposi: «Grazie, no. Scrivere è più bello». C’è una significativa citazione dello scrittore C.F. Abreu: «Il caffè si raffredda, la sigaretta si spegne, il tempo passa, nulla è eterno. Le persone cambiano». Io dico: «Le persone ricominciano».