Il libro del mese (per i grandi) secondo noi

La VegetarianaTitolo: La Vegetariana

Autrice: Han Kang

Traduzione: Milena Zemira Ciccimarra

Casa Editrice: Adelphi

Pagine: 176

IL LIBRO. «Ho fatto un sogno», dice Yeong-hye, la protagonista di questo romanzo, e lo ripete a chiunque le chieda perché non vuol più mangiare carne. Ha fatto un sogno terribile, fatto di sangue e boschi oscuri, che la priva del desiderio di mangiare, cucinare o servire carne, e che finirà per condurla su un sentiero di autodistruzione, verso la rinuncia cosciente alla sua esistenza come essere umano. Un romanzo in tre atti, in cui la digiunante protagonista perde peso ma acquista valore, pagina dopo pagina.

L’AUTORE. Figlia d’arte – il padre è il romanziere Han Seung-won – Han Kang è una scrittrice sudcoreana e La vegetariana è il romanzo ha decretato il suo successo internazionale, tanto che nel 2016 le ha valso il prestigioso “Man Booker International Prize”, diventando la prima scrittrice sudcoreana a vincere questo premio. Durante gli studi, Kang è stata fortemente colpita dall’opera del poeta Yi Sang e in particolare da un suo verso, «credo che gli esseri umani dovrebbero essere piante», a cui, secondo molti, la scrittrice si è ispirata per la stesura de La vegetariana.

CURIOSITÀ. Il titolo del libro può forse essere fuorviante: La vegetariana non è la storia di una scelta alimentare controversa, ma piuttosto di una lenta discesa verso l’abisso che vede la sua protagonista negarsi ogni alimento nel tentativo di raggiungere idealmente il mondo vegetale. Il libro è diviso in tre atti: ciascuno vede la storia di Yeong-hye narrata da una diversa voce, per prima quella del marito, poi quella del cognato e infine quella della sorella. E, per quanto ci provino, nessuno dei narratori è in grado di risalire alle cause della drastica scelta alimentare di Yeong-hye. Il romanzo si muove precisamente attorno a questo spazio vuoto, un mistero che resterà per sempre sepolto tra le pagine.