Due libri & qualche verso

biblioteca

Pagine per i grandi

A cura di Miryam Scandola

IL LIBRO. C’è la provincia riminese, c’è Milano, «la città infedele», e c’è soprattutto il terreno sempre discusso e sempre in discussione di quello che sentiamo, noi, quando amiamo. Missiroli con un complesso gioco di anime, un dialogo che senza soluzioni di continuità dà voce a tutti, svela l’esigenza interna di ciascuno: quella di guardare le primordiali forze centrifughe del caso – il fisioterapista dal tocco gentile, la studentessa che ama Fenoglio e che ha un sedere così rotondo – per scegliere di non adeguarsi alla virulenza di quel richiamo, oppure per decidere di sperperarsi, anche solo per evitare, poi, di macerarsi. Una fraseologia sulla fedeltà che è continuamente ammirata e attentata: un matrimonio felice quello di Carlo e Margherita, ma questo non vuol dire che possa esimersi dalla necessità – analizzata prima che sentita – di capirsi oltre al rapporto, di riappropriarsi della scelta iniziale, delle ragioni antiche che l’hanno mossa. Una comprensione impossibile da esaurirsi e sempre intenta a domandare di essere ricomposta.

L’AUTORE. Alcuni lo indicano come il vincitore annunciato del Premio Strega 2019 (Missiroli è tra i candidati proprio con “Fedeltà“). Ci ha messo quattro anni per scrivere questo libro che è, come dice lui, «onesto». Una storia polifonica che si muove «esattamente sulle coordinate dell’esistenza che abbiamo tutti noi». Ci sono, tra gli adulteri del pensiero e i tradimenti indecisi della carne, anche quelle architetture del sollievo tipiche di Missiroli: come il rapporto che ha Carlo con la suocera, i pranzi settimanali a casa sua, capaci di perdonare anche il poco perdonabile.

CURIOSITÀ. Nel 2015 Marco Missiroli da una Rimini sonnecchiante è finito sulla bocca di tutti con “Atti osceni in luogo privato”. È la storia di Libero Marsell che viene catapultato nel mondo della sessualità, un giorno, scoprendo la madre a letto con l’amante. Ma, pure se cambiano le circostanze e le coreografie dialogiche, rimane anche in questa prova appena uscita, una certa architrave tematica. La porzione di esistenza che lo scrittore non smette di indagare rimane la stessa: ovvero la fine della giovinezza, i suoi rivoli mai risolti e «quella particolare attrazione per le grandi speranze».

Pagine per i più piccoli

A cura di Alessandra Scolari

IL LIBRO. Racconta la storia di Luca, terza media, costretto, tutte le mattine, a consegnare i suoi soldi a due bulli che lo aspettano sulla strada di scuola. Il ragazzo con una situazione familiare difficile alle spalle non ha il coraggio di ribellarsi e di denunciarli, si confida solo con la sua amica Deborah, detta Deba, la quale, a sua volta, è tutta presa dall’arrivo di uno zio sconosciuto. Sa solo che si chiama Davide, arriva dall’Africa ed è in convalescenza dopo un incidente sul lavoro. Al suo arrivo Deba rimane spiazzata: troppo diverso da come se l’era aspettato. Molte cose non quadrano e Davide resta avvolto nel mistero. Ad aiutare Luca sarà proprio Davide. Uno zio che a Luca e a tutti i suoi compagni lascia un esempio di dignità, coraggio, umanità e gentilezza.

L’AUTORE. Guglielmo Milani detto Mino, classe 1928, conosciuto anche con altri pseudonimi, è un giornalista, scrittore, fumettista. Di famiglia benestante, dopo il liceo viene avviato alla facoltà di medicina. Per la famiglia doveva diventare medico. In breve tempo Mino capisce che non è questa la professione che fa per lui e si iscrive alla facoltà di Lettere, laureandosi in Lettere moderne (1950). La sua attività di scrittore iniziò nel 1953 con collaborazioni al Corriere dei Piccoli, poi trasformatosi nel Corriere dei Ragazzi, del quale Milani divenne il fondatore e al quale collaborò fino al 1977.  Molti i suoi libri per ragazzi, nei quali non ha mai nascosto di privilegiare coloro che cercano una propria strada, che scelgono la “loro moda”. La dedica di apertura di questo romanzo è la sua traccia morale: «Ai ragazzi che non cantano nel coro». Gianni Rodari di Milani diceva «non è un romanziere d’una volta, ma uno scrittore d’oggi» che sa «narrare per immagini ritmando velocemente l’azione».

CURIOSITÀ. Ancora una volta uno sconosciuto, una figura ai margini che va in soccorso a ragazzi bulli e alle loro vittime. Diventa il loro maestro di vita, capace di ascoltare e vedere quello che gli adulti non vogliono affrontare. Davide non nasconde le sue scelte sbagliate e se ne assume tutte le responsabilità: ha imparato da che parte schierarsi. Prende una posizione e non si vergogna di esibirla, diventando un grande esempio per Luca ma anche per i suoi persecutori: dimostra di essere comunque protagonista della sua vita e di affrontare il futuro con serenità. Per i ragazzi questo è un messaggio di speranza: possono scegliere di battersi contro l’ingiustizia, perché anche così nasce l’amicizia e il sorriso. Un libro drammatico e avvincente.

 

Se vi serve un po’ di poesia

[…]
ma ogni essere umano è anche
la bandiera dell'assurdo,
è l'universo rovesciato
da un immenso uragano
o da un respiro corto.
in un bacio, in una poesia
in un dolore forte
noi cerchiamo la grande occasione
di uscire dalla vita
senza passare per la morte.
(Franco Arminio)

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