Laura Morante, il cinema d’autore al Festival della Bellezza

Lunedì 3 giugno alle 21.30 l’attrice toscana sarà al Teatro Romano per una serata dedicata a “Maestri e cult movie”. La VI edizione del Festival della Bellezza di Verona quest’anno è dedicata a “L’Anima e le Forme”.

Laura Morante, musa del cinema d’autore europeo, è attrice dal fascino passionale, inquieto e avvolgente. Si svelerà tra racconti e incontri di oggi, tra cinema e vita, in dialogo con Gianni Canova. Video e immagini accompagneranno l’incontro.

Bianca, La tragedia di un uomo ridicolo, Colpire al cuore, Turné. Moretti, Bertolucci, Amelio, Salvatores. Una fascinazione inquieta ed esigente al quadrivio di una memorabile stagione del cinema d’arte. La morale perversa dell’etica ribalta il candore di Bianca nel linguaggio del noir. Irrinunciabili intermittenze del cuore.

Dopo la gavetta in teatro con Carmelo Bene, nel 1980 debutta nel film di Giuseppe Bertolucci “Oggetti smarriti” e l’anno seguente interpreta Laura ne “La tragedia di un uomo ridicolo” di Bernardo Bertolucci con Ugo Tognazzi. Nel 1983 appare accanto a Jean-Louis Trintignant in “Colpire al cuore” di Gianni Amelio, mentre l’anno successivo lavora con Mario Monicelli ne “Le due vite” di Mattia Pascal.

Il fortunato connubio artistico con Nanni Moretti si avvia con “Sogni d’oro” e si rinnova nell’1984 con il capolavoro “Bianca” che la consacra icona del cinema d’autore. Si trasferisce a Parigi dove partecipa a produzioni europee e diventa una star popolare dal 1989 grazie al successo della serie tv “Les Jurés de l’ombre”.

Nel 1988 torna sul set con Gianni Amelio per “I ragazzi di via Panisperna” e nel ‘90 Gabriele Salvatores la sceglie come protagonista femminile di “Turné” accanto a Diego Abatantuono e Fabrizio Bentivoglio. Interpreta un ruolo brillante nella commedia “Ferie d’agosto” di Paolo Virzì, gira con Roberto Faenza, Vicente Aranda e Cristina Comencini prima di tornare a lavorare con Nanni Moretti in “La stanza del figlio”, che le vale il David di Donatello come migliore attrice nel 2001.

Seguono film con John Malkovich, Michele Placido, Mike Figgis, Gabriele Muccino, Carlo Virzì, Alain Resnais, Roberto Andò, Pupi Avati e Carlo Verdone con cui vince nel 2005 il Nastro d’argento per “L’amore è eterno finché dura”. È anche regista, con il film “Ciliegine”, Globo d’oro come regista rivelazione nel 2012, e “Assolo” nel 2016. Nel 2015 vince il Nastro d’argento europeo.

Promosso dal Comune di Verona, il Festival della Bellezza è organizzato dall’associazione Idem con la direzione artistica di Alcide Marchioro. La VI edizione, dedicata al tema “L’Anima e le Forme“, indaga l’espressione artistica dello spirito nelle sue varie espressioni, la musica, la letteratura, la filosofia, la pittura, il teatro, il cinema. Il titolo fa riferimento all’omonimo testo di György Lukács sulle forme del rapporto tra uomo e assoluto.

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