L’Arena di Verona illumina Times Square
Redazione
Verona al centro di New York. Una finestra aperta su Times Square. Per una settimana i 137mila visitatori che, in media, ogni giorno attraversano la piazza simbolo della Grande Mela possono ammirare la magia dell’Arena e dell’Opera Festival. Così come gli scorci più belli di Verona. Un “viaggio” di 15 secondi riproposto ogni 8 minuti, 24 ore su 24. Su uno degli schermi luminosi della grande piazza è in programmazione, proprio in queste ore, il video trailer con le immagini più belle e significative del teatro d’Opera all’aperto più grande al mondo. Un investimento voluto da Fondazione Arena per promuovere il Festival, la città scaligera e, di conseguenza, il suo tessuto economico. Ad “accendere” l’enorme ledwall la Sovrintendente Cecilia Gasdia, il Vicedirettore artistico Stefano Trespidi, assieme a una delegazione di cantanti arrivati a New York da tutto il mondo per far conoscere il Canto lirico in Italia, patrimonio dell’Umanità.
Verona, Manhattan, il lungo tour promozionale dell’Arena Opera Festival 2025 si chiude creando un “ponte” lungo 6.580 chilometri che collega l’Italia agli Stati Uniti, settimo Paese straniero per numero di spettatori in Arena.

La cultura che crea ponti
«In questo complesso momento storico, la cultura può creare ponti e occasioni di indotto per tutte le attività economiche – afferma Gasdia -. Promuovere l’Arena a livello internazionale significa sostenere ogni impresa del nostro territorio, incentivare il turismo e far vivere la nostra città tutto l’anno, anche al di fuori delle sue mura. Tutto il mondo deve desiderare di visitare Verona e di assistere ad uno spettacolo in Arena, un’esperienza unica ed esclusiva impossibile da replicare altrove».
Arena simbolo del Made in Italy
«Nell’estate 2024, sono stati 11mila gli americani che hanno acquistato un biglietto per vedere l’Opera in Arena, quasi duemila in più rispetto al 2023 – spiega invece Trespidi -. L’obiettivo è incrementare di anno in anno la quota di pubblico alto spendente proveniente dagli USA e consolidare la fiducia nel brand. L’Arena è simbolo del Made in Italy, deve diventare una tappa irrinunciabile per tutti coloro che viaggiano da oltreoceano».
E per coinvolgere tipologie di pubblico profondamente differenti, la delegazione ha fatto tappa in tre metropoli, toccando tutta la East Coast. Dopo che lo scorso anno era stata a Los Angeles, Washington e Toronto, in pochi giorni Fondazione Arena ha toccato Miami, Boston e New York. Con tre eventi esclusivi dedicati a tour operator, giornalisti di settore, direttori di teatri e conservatori e professori d’orchestra, così come a imprenditori amanti dell’opera.

Ad eseguire le più belle arie di Verdi e Puccini, da Aida, Turandot, Rigoletto e La Traviata, i cantanti Brian Jagde dall’America, Eunhee Maggio dalla Corea e Eleonora Bellocci, Gianluca Terranova e Giulio Mastrototaro dall’Italia, accompagnati al pianoforte dal Sovrintendente Cecilia Gasdia.
Presenti a Miami, in Florida, il Console generale d’Italia Michele Mistò e il direttore dell’Istituto italiano di Cultura, che ha ospitato l’evento, Stefano Cerrato. Il tour è proseguito in Massachusetts, al Morris Auditorium, dove, all’interno del palazzo della Federal Reserve Bank of Boston, sono intervenuti il Console generale d’Italia Arnaldo Minuti, assieme ai Consoli generali del Giappone Seiichiro Takahashi, della Germania Sonja Kreibich e di Israele Benjamin Sharoni. Ultima tappa New York, all’Istituto italiano di Cultura, presente il Console generale d’Italia Fabrizio di Michele. Gli ultimi due eventi hanno visto anche la partecipazione del Consorzio di Tutela dell’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP, che, al termine dei concerti ha regalato agli ospiti una degustazione dell’oro nero emiliano su gelato artigianale.
Il tour internazionale di promozione dell’Arena 2025, sostenuto da Regione Veneto e realizzato con il supporto di Enit Italia e Sartori di Verona, termina a due mesi dall’inaugurazione del Festival che si terrà il prossimo 13 giugno con il nuovo allestimento di Nabucco, firmato da Stefano Poda. Fondazione Arena di Verona riprenderà gli eventi all’estero in autunno per raccontare al pubblico straniero, anche attraverso il supporto e la partecipazione dei mecenati dell’Arena, il Festival 2026.
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