“L’amore è il cuore di tutte le cose”

Torna al Foyer del Teatro Nuovo la rassegna “Lettere d’Amore” con il carteggio Vladimir Majakovskij – Lili Brik. Il reading andrà in scena martedì 14 maggio 2019 alle ore 19.00, con le letture e la regia di Rossana Valier e Paolo Valerio, il patrocinio del Comune di Verona e la collaborazione del Juliet Club.

Vladimir Majakovskij conosce Lili Brik a fine luglio 1915, quando, nel suo salotto, legge la tragedia in versi “La nuvola in calzoni”. Sono giovanissimi: il poeta ha ventidue anni, l’affascinante padrona di casa dai grandi occhi castani ventitré ed è già sposata con il giurista Osip Brik. Da quel primo incontro nasce un folgorante delirio amoroso che durerà per quindici anni e cambierà la vita dei tre protagonisti.

Non un semplice innamoramento, scriverà Lili, ma “un’autentica aggressione”. Un amore difficile, ma non ostacolato dal terzo incomodo tradito: Lili non vuole mentire a Osip, anch’egli del resto abbagliato dal genio poetico e rivoluzionario di Majakovskij. Così, la giovane “femme fatale”, il marito e il poeta trovano un equilibrio sentimentale e domestico e diventano inseparabili.

Una relazione che comprenderà conflitti, crisi, tradimenti, ritorni, testimoniati dalla corrispondenza. Che è del tutto sorprendente. Il monumentale Majakovskij infatti, che sosterà da gigantesca statua del regime sulle piazze russe, si identifica con un cucciolo, si firma disegnando cagnolini, risultando, nella professione del suo amore, persino infantile. Certo volutamente. Non gli importa infatti delle lettere: esse non sono per lui un genere pseudoletterario di cui lasciar traccia, ma un semplice mezzo di comunicazione. Tant’è che quando vuol fare altro nella lettera o alzarla di livello, scrive una poesia, come si evince dai titoli di alcune di esse: “Lilička! Al posto di una lettera” oppure “Lettera al compagno Kostrov sulla sostanza dell’amore” e ancora “Lettera a Tat’jana Jakovleva”.

Il valore di questo carteggio risiede dunque nel farci scoprire la vita vera, interiore e non, di questi protagonisti del XX secolo. Il rivoluzionario disilluso che si spara scrive alla rivoluzionaria fuori, ma borghesissima dentro Lili. E nella missiva centrale, la più importante, che parla della possibilità di amare nella libertà da dogmi o da costrizioni convenzionali, ogni rivoluzione pare tradursi in un tolstojano e universalizzante messaggio: l’amore è il cuore di tutte le cose.

Introduce la serata Stefano Aloe dell’Università di Verona.

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